Posts filed under ‘coronavirus’

Riaperture impianti: si riparte anche alla Migliarina, a Pieve a Nievole e a Chianciano

Riapertura Bocce Arezzo 30 05 20

Primi giocatori in campo ad Arezzo

Si festeggia la riapertura in altri impianti della Toscana. Sabato 30 maggio hanno riaperto la Bocciofila Sestese, Bocce Arezzo, e l’impianto di Stabbiano dell’Oltreserchio, oggi 1° giugno hanno riaperto i battenti Pieve a Nievole, la Migliarina a Viareggio e Chianciano Terme. Mercoledì 3 sarà il turno di Orbetello.

Riapertura Chianciano 01 06 20

Riapertura impianto di Chianciano Terme

 

Elenco aggiornato al 1° giugno 2020

Bocc. Biturgia (Via Saragat 3, Sansepolcro, AR) 27 maggio

Bocce Arezzo (Via Divisione Garibaldi, Arezzo, AR) 30 maggio

U.S. Affrico (Viale Fanti, Firenze, FI) 3 giugno

Bocc. Campigiana (Via Vittorio Veneto, Campi Bisenzio, FI) 29 maggio

Bocc. Sestese (Via D’Azeglio 62, Sesto Fiorentino, FI) 30 maggio

Circolo Bocciofilo Grossetano (Via S. Rosa 9, Grosseto, GR) 27 maggio

Circolo Bocciofilo Orbetello (Via Marconi 6, Orbetello, GR), 3 giugno

Bocc. San Vincenzo (Piazza Giovanni XXIII, San Vincenzo, LI)  25 maggio

Circolo Bocciofilo La California (Piazza Leonardo Da Vinci, Bibbona, LI) 25 maggio

Impianto di Piombino (Via Piave 4, Piombino, LI) 26 maggio

Bocc. Garfagnana (Via G. Puccini 2, Castelnuovo Garfagnana, LU) 25 maggio

Croce Bianca (Via Catena – Querceta, Seravezza, LU) 25 maggio

Bocc. Viareggina (Via Cadorna / Fratti, Viareggio, LU) 25 maggio

Bocc. Oltreserchio (Impianto di Via della Chiesa, Ponte San Pietro, LU)  30 maggio

Bocc. Migliarina (Via A. Petri, Viareggio, LU) 1° giugno

Bocc. Pieve a Nievole (Via Leonardo da Vinci 2, Pieve a Nievole, PT) 1° giugno

Gruppo Bocciofili Chianciano Terme (Via Landi 1, Chianciano Terme, SI) 1° giugno

 

01/06/2020 at 18:03 Lascia un commento

Contributo straordinario alle società FIB dal CIP per la ripresa dell’attività paralimpica

dav

Facendo seguito alla circolare numero 322 del 25 maggio 2020 del CIP, con la quale viene assegnato alla FIB un contributo straordinario da ripartire a favore delle Società Sportive Paralimpiche che abbiano svolto nel 2019 esclusivamente (solo per disabili) o parzialmente (anche per normodotati) comprovata attività paralimpica sia a livello promozionale-scolastico che sportivo-agonistico, si rappresenta che per accedere al suddetto contributo è necessario rispondere ai seguenti requisiti: ASD / SSD aventi sede nel territorio italiano; ASD / SSD regolarmente affiliate e iscritte alla sezione CIP del Registro (o al Registro Nazionale CONI per le affiliate alle FSN e DSA che non hanno ancora completato la procedura di iscrizione alla Sezione CIP del Registro); ASD / SSD che abbiano svolto attività paralimpica nel 2019.

È reso necessario, inoltre, pena la mancata assegnazione del contributo, compilare debitamente in ogni sua parte la dichiarazione sostitutiva che si allega alla presente, che dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 5 giugno 2020 al seguente indirizzo mail: tecnico@federbocce.it. La Federazione Italiana Bocce si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti.

Nota del CR Toscana: le società sono pregate di inviare il modulo anche a toscana@federbocce.it. Presto sarà convocata dal CR Toscana una riunione in videoconferenza con le società interessate.

MODELLO DI DOMANDA PER LE SOCIETÀ

28/05/2020 at 08:33 Lascia un commento

Riparte lo sport in Toscana: il 29 maggio videoconferenza SDS sui profili fiscali legati alla ripresa

Programma_web-_conference_29.05.2020

La Scuola dello Sport CONI Toscana organizza per venerdì 29 maggio 2020 una web conference sulla piattaforma Microsoft Teams dedicata a “Ripresa delle attività sportive: profili fiscali”. Si tratta di un’iniziativa utile per le società sportive, a cui raccomandiamo la partecipazione. Interverrano il Presidente del CONI Toscana e Segretario Nazionale FICK Salvatore Sanzo, il Presidente FIN Toscana Roberto Bresci, il commercialista Giovanni Romanazzi. Modererà il Prof. Fabrizio Balducci, direttore scientifico della Scuola dello Sport del CONI Toscana.

 

PER PARTECIPARE ALLA WEB CONFERENCE:

CLICCARE SU: REGISTRATI

Seguire gli step successivi compilando il modulo di iscrizione.
Prima dell’evento riceverete, via mail, link di accesso alla conferenza.

 

27/05/2020 at 17:30 Lascia un commento

Il vicepresidente FIB Toscana Gherardi: “Atleti giovani e dirigenti aggiornati la ricetta per ripartire”

Paolo Gherardi

In piena fase 2 il mondo dello sport è alle prese con la ripartenza. Nell’ambiente boccistico c’è grande fermento, e tanta è la voglia di ricominciare. La Federazione Italiana Bocce, a seguito del decreto del governo, ha diffuso il documento “Giocare a bocce nel modo più sicuro”; dal canto loro le società stanno prendendo i provvedimenti necessari, oltre a pensare a misure di più ampio respiro per la disciplina. Molto attivo è il vicepresidente di FIB Toscana e delegato di Massa Carrara Paolo Gherardi, in carica dal 2016. Atleta della specialità Volo per oltre 50 anni, ha iniziato seguendo le orme del padre, arrivando fino alla Serie A con la maglia del Litorale di Marina di Carrara, dove ha potuto farsi valere e imparare dai migliori giocatori. “Da quando qualche acciacco mi ha impedito di giocare con continuità ho accettato con piacere la proposta di diventare dirigente, mettendo la mia voglia e le mie competenze al servizio di questo mondo così variegato”.

Gherardi, l’ambiente bocciofilo è al passo coi tempi?

“Sta lavorando per esserlo, e dove ancora non lo è deve diventarlo. La Federazione sta muovendosi da anni per rendere la disciplina e l’ambiente moderni ed efficienti. Di recente sono state adottate nuove disposizioni, per esempio sul sistema gestionale delle gare e dei tesseramenti, che hanno rivoluzionato in positivo non solo le modalità operative ma anche la mentalità delle società. E’ stato impegnativo trasmettere questa volontà, ma siamo riusciti a farne comprendere l’importanza e la necessità. Il sistema sta entrando a regime dando ottimi risultati”.

L’emergenza Covid 19 ha fermato momentaneamente l’attività: cosa si è fatto in questi 3 mesi?

“Non si è giocato, ma siamo sempre rimasti in contatto tra noi dirigenti e con le società. Nell’ultima settimana ho partecipato alla videoconferenza del Comitato Regionale, poi ho organizzato quella interprovinciale Pisa-Massa Carrara col delegato FIB Pisa Carlo Lazzeroni e le società del territorio, e ora mi preparo a partecipare a quella del settore giovanile”.

Come interpreta il suo ruolo di dirigente sportivo?

“Per me essere dirigente sportivo significa mettersi al servizio delle persone che praticano e frequentano, dare la propria disponibilità per risolvere questioni e migliorare. Per questo servono comunicazione, condivisione e anche una certa lungimiranza, uno sguardo verso il domani. Il dialogo con le società della provincia di Massa Carrara non manca, così come con quelle di La Spezia assieme a cui facciamo attività agonistica e organizziamo gare. Essere parte di un gruppo di lavoro mi rende orgoglioso. Vorrei citare tanti, ma per tutti Andrea Lombardi, arbitro internazionale, amico fraterno e anima del movimento sul territorio”.

Come sono i rapporti con le istituzioni?

“C’è dialogo, credo sia importante che le amministrazioni locali siano al corrente della nostra attività, anzi la condividano e supportino. Dal rapporto col Consorzio Riviera Toscana di Marina di Massa è nata l’anno scorso l’idea di organizzare una tappa del tour nazionale del Beach Bocce, le bocce da spiaggia. E’ stato un successo tale che quest’anno avremmo dovuto replicare con numeri più ampi”.

Qual è il rapporto delle bocce con i giovani?

“I giocatori sono sempre più avanti con l’età, per anni è mancato un ricambio generazionale. Da un pezzo stiamo lavorando come Federazione a progetti scolastici per avvicinare i ragazzi. In Toscana Federbocce aveva aderito con entusiasmo al Progetto Scuole Aperte allo Sport del CONI, stabilendo una collaborazione con 13 istituti di cui 3 nella provincia di Massa Carrara, dove c’era stata un’adesione mai vista prima. Purtroppo adesso i progetti all’interno degli istituti sono necessariamente fermi, ma abbiamo lanciato Bocce in Casa, un’idea per la didattica motoria a distanza”.

Da cosa riparte il mondo delle bocce?

“Mentre le ASD sono al lavoro per la riapertura degli impianti, si deve pensare a ripartire dai giovani, dalla comunicazione e dalla competenza dei dirigenti societari. In un momento come questo, dove è necessario non lasciare niente di intentato, c’è bisogno di persone competenti e aggiornate che rendano le società solide e moderne, altrimenti si rischia di rimanere indietro”.

26/05/2020 at 12:12 Lascia un commento

Si riparte: riaprono i primi bocciodromi in Toscana

Riapertura San Vincenzo

Nella foto sopra San Vincenzo

Finalmente si riparte. Con regole tanto stringenti quanto necessarie in questo momento. Dopo l’atteso decreto governativo, le seguenti linee guida locali e le indicazioni della Federazione Italiana Bocce (clicca qui), il mondo bocciofilo toscano si rimette in marcia. A seguito delle sollecitazioni, i dirigenti delle ASD si sono messi in contatto con le rispettive amministrazioni comunali e si cominciano a vedere le prime bocce rotolare. Tutti stanno attenendosi alla più basilare delle indicazioni: giocare in modo sicuro seguendo scrupolosamente le regole. Da ieri si gioca sulla Costa degli Etruschi. Tra i primi a riaprire c’è stata San Vincenzo, dove sono applicate tutte le norme di sicurezza. Si è tornati in corsia anche a pochi chilometri di distanza, a La California, dove è presente una segnaletica a terra negli spazi comuni e i giovani sono stati i primi ad allenarsi.

Riapertura La California

Nella foto sopra La California

Si festeggia la riapertura anche in pineta a Viareggio, dove la Bocciofila Viareggina, a seguito di incontri e contatti con ASL e amministrazione, è tornata attiva. Tutto a regime anche a Castelnuovo Garfagnana, dove già da una settimana era stata effettuata la sanificazione e lunedì 25 i giocatori hanno potuto tornare a giocare.

Riapertura Viareggina

Nella foto sopra la Viareggina, nella foto sotto la Garfagnana

Riapertura Garfagnana

Sempre in provincia di Lucca, ha riaperto i battenti anche la Bocciofila Croce Bianca. Per mercoledì 27 sono previste le riaperture del Circolo Bocciofilo Grossetano, dove si è al lavoro dopo il positivo incontro con l’amministrazione comunale, e della Biturgia, dove gli spazi interni ed esterni sono già stati sanificati.

Per segnalazioni su ulteriori riaperture scrivete a comunicazione.fibtoscana@gmail.com

26/05/2020 at 10:01 Lascia un commento

Giochiamo a bocce in sicurezza: le linee guida dello sport di base e i suggerimenti della FIB

Home_Web_FEDERAZIONE

Giocate a bocce nel modo più sicuro. Da lunedì 25 maggio 2020 sarà possibile la ripresa delle attività all’interno delle bocciofile. Si pubblicano, di seguito, nei due link, le ‘Linee Guida per l’Attività Sportiva di Base e l’Attività Motoria in Genere’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio per lo Sport, e i suggerimenti della Federazione Italiana Bocce per quel che concerne l’attività specifica.

 

LE LINEE GUIDA SPORT DI BASE E ATTIVITA’ MOTORIA

 

GIOCATE A BOCCE NEL MODO PIU’ SICURO 

20/05/2020 at 16:12 Lascia un commento

Gosti: “Comunicare, promuovere, condividere: da qui passa il futuro delle bocce” – Il Presidente chiama a raccolta dirigenti e società per ripartire

Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti

Iniziata la “fase 2” per il paese, gli sportivi, professionisti, dilettanti, amatoriali, si domandano quando e come potranno riprendere l’attività; qualcuno è già tornato ad allenarsi, ma per molti ancora non c’è stato modo. Anche il mondo bocciofilo è in fermento, tra voglia di ripartire e timori per il futuro, desiderio di giocare e consapevolezza che lo si dovrà fare diversamente dal consueto. Il Presidente di Federazione Italiana Bocce Toscana Giancarlo Gosti fa il punto della situazione, rispondendo ad alcune domande tracciando un percorso di azione quanto mai sentito e importante.

Presidente, lei che è anche Vicepresidente CONI Toscana, come percepisce questo momento?

“Il mondo boccistico, come tutto quello sportivo in generale, è in gran difficoltà, non solo sotto il profilo economico. Siamo consapevoli che sono principalmente le società a dover fronteggiare questo momento così complesso e privo di certezze”.

Si parla di ripresa in un prossimo futuro. Quali scenari si immagina?

“Presto si potrà pensare di ricominciare a giocare, a praticare, a tornare in campo per allenarsi, ma la priorità è che le società possano riprendere il prima possibile la loro attività a trecentosessanta gradi, andando oltre l’aspetto prettamente sportivo. Su questo si deve concentrare la politica federale e sportiva in genere: trovare modi e soluzioni affinché le ASD mantengano la loro centralità e la conseguente vicinanza ai soci e ai tesserati, di cui sono punto riferimento”.

Cosa farà la Federazione Italiana Bocce per superare questo momento?

“A livello nazionale la FIB ha dedicato cospicue risorse istituendo un fondo specifico per aiutare le società in questo periodo così incerto, stabilendo inoltre che il rinnovo dell’affiliazione per la prossima stagione sportiva sarà gratuito. Inoltre la stagione sportiva 2019/2020, e la conseguente validità del tesseramento in corso, sarà prolungata con ogni probabilità dal 30 settembre al 31 dicembre. Il Presidente nazionale De Sanctis è in perenne contatto con tutte le istituzioni, facendosi promotore di idee e proposte”.

A livello locale cosa si fa e cosa si può fare?

“I rappresentanti territoriali della Federazione, con l’autorevolezza del proprio ruolo, dal canto loro devono essere attivi e vicini ad ogni società, promuovendo e facendo conoscere, ora più che mai, tutti gli strumenti che esse possono avere a disposizione. E’ opportuno sfruttare questa fase per adeguare le strutture e le dotazioni delle società, come ad esempio regolarizzando l’iscrizione al registro CONI CIP, aprendo la casella PEC e prendendo confidenza con tecnologie quanto mai necessarie e alla portata di tutti”.

Il Presidente De Sanctis ha ribadito la necessità di affrontare questa delicata stagione con unità e azione.

Unità significa che tutti devono essere coinvolti in questa rete, tutti devono sentire la responsabilità del proprio ruolo, tutti devono agire e stimolare all’azione. “Distanti ma uniti” non deve essere solo uno slogan. Essere vicini alle società vuol dire percepire le difficoltà e dare una mano per risolverle; senza un filo diretto e costante è difficile rendersene conto. I rappresentanti della Federazione sul territorio, consiglieri, delegati, mai come in questo momento sono chiamati a dar lustro a un incarico nobile principalmente sotto il profilo sociale. Ogni volta che una società, circolo, bocciofila riaprirà, ritrovando il proprio ruolo per il suo corpo sociale, per noi sarà una soddisfazione e il conseguimento di uno degli obiettivi della nostra missione. Ricordiamoci sempre che le società sportive dilettantistiche sono punti di aggregazione; in particolare le bocciofile, oltre ad assolvere al compito di centri sportivi, sono veri e propri presidi sociali del territorio frequentati da molte persone anziane o con disabilità”.

Come si opera dunque adesso sul territorio?

“Non dobbiamo perderci di vista, la tecnologia è dalla nostra parte, a portata di mano e senza costi. Una videoconferenza o semplice videochiamata di gruppo è un modo per tenere i contatti, riunirsi e condividere difficoltà e proposte. A livello regionale ne abbiamo fatte e sono state partecipate e proficue, adesso auspico che siano realizzate anche a livello provinciale e societario. Comunicare, promuovere, condividere: solo così potremo ripartire”.

11/05/2020 at 09:31 Lascia un commento

Bocce e fase 2: la parola al Professore Antonio Spataro

professore

“Torniamo tutti in bocciofila!”. L’invito, sincero ed accorato, arriva dal professor Antonio Spataro, direttore dell’Istituto di Medicina dello Sport e medico federale dalla Federbocce, dunque perfetto per capire quali siano i benefici e quali gli eventuali rischi di riprendere l’attività in questa tanto attesa Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Professore, sono tantissime le persone che praticano le bocce, molte non più giovanissime. Come è stato l’impatto con il Covid 19?

“Parliamo di uno sport antico, ma con una spiccata connotazione sociale perché accessibile a tutti. Non a caso sono moltissimi gli atleti iscritti, parliamo di oltre 100 mila persone in tutta Italia. Le bocce sono particolarmente indicate per la terza età, fascia in cui sono ovviamente più frequenti patologie croniche. Una circostanza che ha purtroppo favorito molti decessi tra i nostri tesserati, temo più di cento”.

Le bocce sono così praticate anche per i tanti benefici.

“È vero, questo sport è importante a livello fisico e psicologico. La pratica regolare delle bocce permette di migliorare l’apparato cardiovascolare, muscoloscheletrico e metabolico, ma è a mio parere fondamentale l’aiuto che può dare alla nostra mente. Parliamo di uno sport di carattere competitivo e decisamente socializzante, in grado quindi di incidere positivamente su umore e autostima. Durante una partita poi si possono incontrare persone di età ed estrazione sociale diverse, evitando dunque il rischio isolamento che per molti, dagli anziani ai disabili, può essere pericolosissimo: credo che le bocce possano essere in molti casi una valida alternativa agli psicofarmaci”.

È opportuno tornare a giocare già in questa Fase 2?

“La ripresa va assolutamente favorita. Se non ci sbrighiamo avremo troppi casi di ansia e depressione. Se si seguono le indicazioni del governo, muovendosi in sicurezza, sono il primo ad incoraggiare chi pratica a riprendere, accantonando la paura. E poi le bocce non sono uno sport di contatto, si può giocare all’aria aperta, in particolare petanque e volo, ed è semplice contingentare gli ingressi. Anche nella raffa, che è al chiuso, si può tornare a gareggiare con le necessarie protezioni. L’importante è uscire dalla sedentarietà e recuperare la giusta forma fisica e mentale”.

08/05/2020 at 09:52 Lascia un commento

Linee guida allenamenti sport individuali: comunicato del Presidente De Sanctis

Home_Web_FEDERAZIONE

Sono state finalmente emanate le linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali all’uopo pubblicate.

Dal momento che, nonostante la rilevante ed intensa attività di squadra svolta, la FIB non rientra nell’elenco riconosciuto dal CONI degli sport di squadra, sono autorizzati esclusivamente gli atleti d’élite individuati dai rispettivi commissari tecnici ed inseriti sul sito. (Si comunica che a seguito valutazione del tecnico di riferimento è stato aggiunto all’elenco l’atleta Lucarelli Lorenzo (Lucrezia – PU).

Al di là dell’apparente complessità delle linee guida generali previste per tutti gli sport, la scrivente, in via d’urgenza, sentito il settore tecnico, ha disposto la ripresa degli allenamenti individuali per gli atleti d’élite alle seguenti condizioni:

  1. Gli atleti dovranno essere muniti di apposita autorizzazione da parte della FIB centrale, da esibire per l’accesso all’impianto sportivo (spazio al chiuso o all’aperto appartenente alla bocciofila/sito di allenamento). Si ricorda che gli allenamenti autorizzati nelle bocciofile/bocciodromi/palazzetti dello sport riguardano gli atleti d’élite della Federazione e le società sportive ad essa affiliate, iscritte al Registro CONI/CIP, diversi da quelli consentiti a tutti i cittadini negli spazi privati e pubblici.
  2. Il sito sportivo/bocciofila individuato deve essere previamente comunicato alla scrivente per il debito nullaosta.
  3. L’attività di allenamento dell’atleta è subordinata all’assenso del Presidente o legale rappresentante della bocciofila/società sportiva interessata, in accordo con l’ente proprietario (solitamente Comune) o la persona fisica/azienda proprietaria.
  4. L’impianto sportivo, quando l’allenamento si svolge all’interno del bocciodromo, dovrà essere pulito giornalmente e periodicamente sanificato da parte dell’ente/persone gestori, con particolare riferimento agli attrezzi utilizzati, agli ambienti dedicati alla pratica sportiva, agli impianti di ventilazione.
  5. L’impianto sportivo dovrà essere dotato di disinfettanti/gel igienizzanti e consueti dispositivi, quali guanti e mascherine a norma.
  6. L’atleta e gli eventuali altri operatori sportivi (tecnico/preparatore atletico/ accompagnatore specializzato opportunamente ed esclusivamente richiesti dagli atleti della boccia paralimpica e delle prove veloci della specialità volo) dovranno mantenere tra loro un distanziamento di almeno due metri.
  7. Tutti gli atleti interessati dovranno essere muniti del certificato d’idoneità agonistica regolarmente rilasciato da un medico dello sport (DM 18/02/82 – DM 04/03/93 per gli atleti paralimpici); essi dovranno produrre un’autocertificazione attestante l’assenza d’infezione da SARS Covid e di rischi eventuali di contagio.
  8. Tutti gli operatori sportivi di supporto (non gli atleti) dovranno necessariamente indossare guanti e mascherine a norma.
  9. Gli atleti dovranno utilizzare le proprie bocce ed indossare i propri indumenti che avranno cura di prelevare e continuare ad indossare al momento di uscire dall’impianto a fine allenamento.
  10. In caso di più atleti d’élite nel medesimo impianto sportivo, gli stessi, oltre ad osservare sempre la distanza interpersonale di due metri, non potranno allenarsi nella medesima corsia di gioco (un atleta in ogni corsia di gioco, fatta eccezione per gli operatori di supporto sopra menzionati).
  11. Si consiglia ai Presidenti delle società sportive interessati di nominare un referente sanitario per la più corretta verifica degli adempimenti all’uopo previsti e di prestare la massima attenzione agli articoli 8 e 14 delle linee guida.
  12. Si consiglia, quanto più possibile, di utilizzare gli spazi scoperti dell’impianto sportivo.

Gli atleti debbono pedissequamente rispettare tutte le condizioni federale suddette ed attenersi in modo particolare alle prescrizioni contenute nelle linee guida per gli atleti professionisti e dilettanti ed alle relative note di approfondimento in merito a chi ha avuto la malattia. Nel ringraziare per l’attenzione e la massima collaborazione da prestare in questo delicatissimo momento, rimango a vostra disposizione, soprattutto attraverso tutti gli uffici federali preposti ed il Vicepresidente vicario, Moreno Rosati, coordinatore dell’area tecnica.

 

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08/05/2020 at 09:44 Lascia un commento

Il Presidente De Sanctis parla alle società toscane: “Unità e azione per ripartire più forti”

De Sanctis 03 05 20

FIB Federazione Italiana Bocce Toscana ha organizzato domenica 3 maggio una videoconferenza sulla situazione attuale del mondo boccistico. All’iniziativa hanno preso parte 80 persone, tra dirigenti nazionali, locali e di società, oltre a semplici giocatori e appassionati, e tre attenti giornalisti. Erano presenti il Presidente FIB Marco Giunio De Sanctis, il Vicepresidente vicario FIB Moreno Rosati, il Vicepresidente Roberto Favre, il Consigliere nazionale Maurizio Andreoli, il Segretario nazionale Riccardo Milana, il Presidente FIB Marche e coordinatore area centro Corrado Tecchi. A fare gli onori di casa è stato Giancarlo Gosti, Presidente FIB Toscana, che ha introdotto ricordando il valore sociale della disciplina bocce e dell’ambiente del bocciodromo, autentico punto di riferimento per sportivi e non, luogo di incontro e di amicizia.

Riunione 22 aprile

De Sanctis ha esordito ringraziando i numerosi partecipanti e ricordando come le videoconferenze siano ormai una prassi per la FIB al fine di tenere informata tutta la dirigenza locale sulle ricadute dei provvedimenti governativi nella lotta al virus sul mondo dello sport, e delle bocce in particolare. Il Presidente ha rimarcato come la natura delle bocce come sport in cui il contatto è minimo possa essere un fattore positivo in relazione all’eventuale ripresa dell’attività. Ripresa che sarà da coordinare secondo le linee guida che saranno stabilite dal governo. Un ulteriore vantaggio in tal senso è rappresentato dalla possibilità di giocare a bocce in diversi ambienti e contesti, tra cui all’aperto. Al momento le indicazioni governative consentono solamente gli allenamenti individuali; FIB ha così individuato gli atleti di interesse nazionale a cui sarà consentito di allenarsi a determinate condizioni (vedi QUI). La Federazione è consapevole delle problematiche che le società stanno affrontando sotto il profilo economico con i mancati introiti derivanti da attività sportiva e punti ristoro, e ha messo in campo iniziative a loro sostegno attraverso un fondo apposito e la decisione di rinunciare alla quota per il rinnovo dell’affiliazione nella prossima stagione sportiva. Una prima proposta concreta, intanto, è stata la richiesta di bloccare i canoni delle utenze degli impianti. Il Presidente De Sanctis ha invitato più volte all’unità e alla coesione in questo difficile momento, ricordando la vicinanza da parte degli organi federali, molto attivi nel rivolgersi alle istituzioni richiedendo ulteriori contributi, specialmente in direzione del settore “sport per tutti”. Il Presidente ha ricordato come l’attività agonistica internazionale sia da ritenersi terminata, mentre, per quanto concerne quella nazionale, sarà stabilito il prolungamento della stagione agonistica fino al 31 dicembre, auspicando che si possano concludere per lo meno i campionati di alto livello. Per quanto riguarda le altre competizioni invece, al momento sono cancellate e non riprogrammate.  “Ci vorrà almeno un anno per rimettersi in carreggiata, ma è il momento di pensare al futuro – ha dichiarato De Sanctis – attraverso progettualità, comunicazione e formazione al fine di rinnovare e proporre al meglio la disciplina bocce, in maniera appetibile specialmente per i giovani”. Il Presidente ha dunque invitato le società a non attendere inerti eventuali contributi, ma ad attivarsi per ripartire più forti di prima. Numerosi sono stati gli interventi di dirigenti e semplici giocatori su numerosi aspetti, a cui il Presidente ha risposto con puntualità. Particolarmente sentita è stata la questione del settore paralimpico, in continua crescita, che ora conta 1500 atleti in 170 società. “La nostra disciplina è tra le più inclusive, aperta a tutte le tipologie di disabilità, e stiamo andando in quella direzione, ma possiamo fare ancora di più incrementando numeri, attività e qualità” ha dichiarato De Sanctis. Un altro ambito di intervento ritenuto necessario riguarda i giovani, che ancora hanno difficoltà ad avvicinarsi alla disciplina. “Attraverso un sempre più rafforzato settore scuola e formazione abbiamo messo in campo iniziative e progetti per agire nelle scuole e negli impianti con istruttori appositamente formati. Anche in questa direzione i numeri sono in crescita” ha proseguito il Presidente, che ha rimarcato come anche in questo periodo è stato realizzato un progetto dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado chiamato “Bocce in casa”. Il problema più sentito è stato quello della riapertura degli impianti, in merito a cui De Sanctis ha invitato alla prudenza, ricordando che, una volta che saranno stabilite le linee guida del governo, la Federazione procederà a fornire indicazioni alle società in un contesto di collaborazione e corresponsabilità tra le ASD e le istituzioni locali. Hanno chiuso la conferenza gli interventi del Vicepresidente Rosati che, in qualità di coordinatore dell’area tecnica, ha elencato le proposte per il settore, del Vicepresidente Favre, il quale ha esortato le società ad agire e organizzare la propria struttura, del Consigliere Andreoli, indirizzato sulle iniziative in atto per il settore giovanile, e del Segretario Generale Milana sugli interventi presi in seno alla Federazione.

05/05/2020 at 16:18 Lascia un commento

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