Posts filed under ‘FIB Toscana’

La Tutor regionale Enza Lombardi: “I progetti scolastici sono opportunità per le società”

Enza Lombardi

Se tanti giovani toscani hanno iniziato a giocare a bocce lo devono anche al suo contributo. La Prof.ssa Enza Lombardi, fiorentina, diplomata ISEF, docente nella scuola secondaria di primo grado, è dal 2009 Tutor per l’attività scolastica di Federbocce Toscana. Giocatrice prima di Petanque, poi anche di Raffa, dal 2012 è anche nel Consiglio Federale Regionale. Notevole è stato il suo lavoro, sia progettuale che in prima linea, sul campo, per la promozione della disciplina bocce. “Abbiamo realizzato numerosi progetti, alcuni esclusivamente toscani come ‘Adesso bocce’ e ‘FIB Junior tutti in gioco’, altri nazionali come ‘Bocciando si impara’. Ora abbiamo lanciato ‘Bocce in casa’, progetto nazionale per divertirsi e imparare a casa con le bocce” esordisce.

Partiamo dall’inizio. Quanti sono stati gli alunni coinvolti nelle iniziative scolastiche di FIB Toscana?

“In questi anni sono stati tantissimi, specialmente delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Ogni anno abbiamo avuto molte adesioni, variate da progetto a progetto. Quando 1000, quando 2000, in tanti hanno potuto conoscere la disciplina bocce in tutta la Toscana”.

Qual è la finalità comune dei diversi progetti che si sono susseguiti nel corso degli anni?

“Vogliamo sostenere la pratica motoria intesa come percorso formativo per i giovani. Lo sport bocce, per le sue caratteristiche, è ottimo per promuovere il processo di alfabetizzazione motoria e di educazione sportiva. In questo modo possiamo dare visibilità alla nostra disciplina”.

Quali sono le peculiarità che rendono lo sport bocce ottimo per la scuola?

“Le bocce sono uno sport accessibile a tutti e adattabile a vari ambienti, ideale per includere tutti gli alunni, femmine, maschi, bambini e bambine con disabilità. Sono uno sport di precisione, che consente lo sviluppo della coordinazione neuromotoria e oculo-manuale. In sintesi consentono in età evolutiva uno sviluppo psicomotorio armonioso, il miglioramento della consapevolezza corporea, ma anche l’incremento delle competenze sociali finalizzate all’inclusione”.

Come si lavora per coinvolgere gli istituti nei progetti di Federbocce?

“Come Federazione diffondiamo il progetto alle società, con quelle interessate poi individuiamo l’istituto scolastico di riferimento e lo presentiamo. Federazione e società individuano l’istruttore che, assieme a società e istituto, stabilisce i tempi e i modi di intervento fino a organizzare, possibilmente, una giornata al bocciodromo”.

Le scuole apprezzano i progetti di Federbocce?

“Il riscontro di docenti e dirigenti scolastici è sempre stato positivo. I progetti nazionali FIB hanno l’approvazione del MIUR e del CONI, che ne legittimano il valore”.

Chi sono gli operatori che nella pratica realizzano il progetto?

“Sono istruttori giovanili ed educatori sportivi scolastici, figure su cui la Federazione Italiana Bocce punta molto. Ogni anno realizziamo corsi di formazione per queste figure, in cui svisceriamo tanti aspetti, da quelli psicopedagogici alla capacità di coinvolgere gli alunni con disabilità, fino a proporre giochi propedeutici ed esempi pratici di attività sia per la palestra che per il bocciodromo. Per FIB Toscana ho realizzato un manuale per gli istruttori, una piccola guida con esempi di percorsi da realizzare negli istituti, suddivisi per varie fasce d’età”.

Quali sono i risultati di questi progetti?

“Sinceramente, sulla base dell’impegno profuso, confidavamo di vedere più giovani e giovanissimi nei bocciodromi. In questi anni abbiamo notato che nella catena che parte dal progetto scolastico e arriva al tesseramento di nuovi giovani c’è un anello debole. Spesso la difficoltà arriva al momento in cui il compito promozionale della Federazione si esaurisce e l’attività deve essere completamente proseguita dalle società. Non tutte hanno un’organizzazione capace di accogliere e coinvolgere i giovani”.

Quali sono gli ostacoli da superare?

“Intanto le società non devono aspettarsi che la Federazione porti loro i giovani. La Federazione sostiene e finanzia la promozione, dà visibilità alla disciplina e alla società, che però poi deve proseguire facendo un investimento a lungo termine, impiegando i propri istruttori e i propri spazi per portare avanti i più piccoli, farli appassionare e crescere, senza aspettarsi un ritorno immediato. Diverse società hanno agito con lungimiranza, creando bei gruppetti di ragazzi, altre invece hanno perso delle ottime opportunità. I giovani sono un patrimonio da non disperdere: questo concetto ancora non è stato recepito da tutti i dirigenti delle ASD boccistiche”.

Come è la promozione scolastica delle bocce ai tempi del Coronavirus?

“Federbocce ha lanciato il Progetto Bocce in Casa, un’idea innovativa per la didattica motoria a distanza attraverso le bocce e i suoi gesti tecnici di base. Il progetto, che mi ha visto partecipato, ha ricevuto apprezzamenti dal MIUR e dal CONI. Tante scuole in tutta Italia, diverse anche in Toscana, hanno aderito, seguendo le indicazioni per creare le proprie bocce di carta o cartapesta a casa e poi realizzando i giochi e gli esercizi consigliati. Le adesioni sono ancora possibili, pertanto stimolo alla partecipazione anche altre società e istituti”.

01/06/2020 at 19:21 Lascia un commento

Riaperture impianti: si riparte anche alla Migliarina, a Pieve a Nievole e a Chianciano

Riapertura Bocce Arezzo 30 05 20

Primi giocatori in campo ad Arezzo

Si festeggia la riapertura in altri impianti della Toscana. Sabato 30 maggio hanno riaperto la Bocciofila Sestese, Bocce Arezzo, e l’impianto di Stabbiano dell’Oltreserchio, oggi 1° giugno hanno riaperto i battenti Pieve a Nievole, la Migliarina a Viareggio e Chianciano Terme. Mercoledì 3 sarà il turno di Orbetello.

Riapertura Chianciano 01 06 20

Riapertura impianto di Chianciano Terme

 

Elenco aggiornato al 1° giugno 2020

Bocc. Biturgia (Via Saragat 3, Sansepolcro, AR) 27 maggio

Bocce Arezzo (Via Divisione Garibaldi, Arezzo, AR) 30 maggio

Bocc. Campigiana (Via Vittorio Veneto, Campi Bisenzio, FI) 29 maggio

Bocc. Sestese (Via D’Azeglio 62, Sesto Fiorentino, FI) 30 maggio

Circolo Bocciofilo Grossetano (Via S. Rosa 9, Grosseto, GR) 27 maggio

Circolo Bocciofilo Orbetello (Via Marconi 6, Orbetello, GR), 3 giugno

Bocc. San Vincenzo (Piazza Giovanni XXIII, San Vincenzo, LI)  25 maggio

Circolo Bocciofilo La California (Piazza Leonardo Da Vinci, Bibbona, LI) 25 maggio

Impianto di Piombino (Via Piave 4, Piombino, LI) 26 maggio

Bocc. Garfagnana (Via G. Puccini 2, Castelnuovo Garfagnana, LU) 25 maggio

Croce Bianca (Via Catena – Querceta, Seravezza, LU) 25 maggio

Bocc. Viareggina (Via Cadorna / Fratti, Viareggio, LU) 25 maggio

Bocc. Oltreserchio (Impianto di Via della Chiesa, Ponte San Pietro, LU e Impianto di Via della Chiesa 34, Stabbiano, LU) 26 maggio e 30 maggio

Bocc. Migliarina (Via A. Petri, Viareggio, LU) 1° giugno

Bocc. Pieve a Nievole (Via Leonardo da Vinci 2, Pieve a Nievole, PT) 1° giugno

Gruppo Bocciofili Chianciano Terme (Via Landi 1, Chianciano Terme, SI) 1° giugno

 

01/06/2020 at 18:03 Lascia un commento

Il Segretario Regionale Scricciolo: “Formazione per stare al passo coi tempi”

Luciano Scricciolo

Lavora dietro le quinte, ma è sicuramente una delle figure più preparate, appassionate e competenti del panorama boccistico nazionale. Luciano Scricciolo, grossetano d’adozione, è il Segretario del Comitato Regionale Toscana nonché coordinatore AIAB (Associazione Italiana Arbitri Bocce) della Toscana e punto di riferimento per tutti i bocciofili. Ha fatto conoscere la riforma del settore arbitrale nella nostra regione ed è ancora al lavoro. “Abbiamo realizzato corsi in tutta la Toscana, a cui hanno partecipato circa 200 persone, ma c’è ancora da fare” esordisce.

Quali sono le principali novità a cui il settore arbitrale delle bocce è andato incontro?

“Dopo tanti anni è stata fatta un’opportuna riforma che ha dato chiarezza al settore. La più grossa novità è rappresentata dall’istituzione dell’arbitro di società, figura fondamentale per l’organizzazione e la riuscita delle numerose gare in calendario”.

Come sono stati formati i nuovi arbitri?

“Le società hanno proposto dei nomi, che hanno preso parte a corsi necessari ai fini dell’abilitazione. Come formatore arbitrale ne ho realizzati tanti in tutta la Toscana, nelle sedi CONI provinciali o direttamente nelle società e la partecipazione è stata alta”.

Come li ha organizzati?

“Praticamente ho preparato delle presentazioni e degli opuscoli sulla base del programma definito dalla Federazione Italiana Bocce. Abbiamo sviscerato tutti i contenuti coi partecipanti, e poi ho risposto alle loro domande”.

Gli arbitri di bocce oggi sono più professionali?

“Gli arbitri veri e propri, ovvero gli arbitri AIAB (nazionali, regionali e provinciali) anch’essi preparati e aggiornati, possono contare su quelli di società che adesso hanno più consapevolezza del proprio ruolo e dei regolamenti. Maggior consapevolezza porta a maggiore autorevolezza, necessaria per far fare un passo avanti alla nostra disciplina”.

Cosa c’è ancora da fare per il settore arbitrale?

“In Toscana avevamo appena terminato i corsi per la specialità Raffa e c’erano in programma quelli per Petanque e Volo, che riprenderemo appena possibile. In generale noto una maggiore volontà, ma auspico di poter proseguire la formazione per dare sempre una maggiore uniformità all’interpretazione del ruolo”.

La Federazione punta molto sulla formazione anche in altri ambiti.

“Si sta lavorando molto sulla formazione degli educatori, degli istruttori e degli allenatori, e ora sono in programma anche corsi per dirigenti di società. Mi auguro davvero che le società comprendano quanto valore può avere un corso per dirigenti. Auspico una grande partecipazione affinché le nostre ASD possano essere gestite al meglio, siano aggiornate e preparate specialmente sotto profili finora passati in secondo piano, come quello fiscale, mai come oggi fondamentale per ripartire”.

A proposito, come si sta ripartendo?

Diversi impianti stanno riaprendo, tante società si stanno relazionando con le rispettive amministrazioni comunali in maniera proficua. Per ora però è solo un modo per riprendere la propria passione, mentre dal punto di vista agonistico è intenzione della Federazione provare a portare a termine i campionati interrotti a marzo. C’è qualche indicazione anche per le gare promozionali che, mi auguro, possano ripartire nel periodo estivo”.

Come si faranno queste gare?

“La Federazione ci sta lavorando, ha dato soltanto indicazioni di massima, ricordando che si potranno organizzare solo prove individuali, e che ogni giocatore dovrà ritirare dal campo le proprie bocce. Credo che realizzare partite a tempo con orari di chiamata in campo certi potrebbe essere una soluzione, così come far autoarbitrare le gare di girone prima delle finali, in modo da avere una persona in meno in corsia”.

La FIB, specie in Toscana, sta lavorando molto sulla promozione per giovani, donne e persone con disabilità. Le sembra la strada giusta?

“Giustissima. Ho sempre creduto in questi settori e mi ci sono impegnato fin dal passato, che definirei quasi remoto. A Grosseto, quando ero presidente provinciale, organizzammo tanti anni fa il primo stage giovanile e il primo raduno della nazionale femminile. Negli anni Novanta sono andato nelle scuole del territorio a fare corsi ai ragazzi e mi fa piacere che siano riprese in tutta la regione le iniziative in tal senso. L’attività paralimpica è in grande crescita, qui a Grosseto in particolare nell’ultimo anno è stato realizzato un corso che ha riempito il Bocciodromo di una quindicina di ragazze e ragazzi con disabilità. Non è un caso che i primi contributi per la ripartenza dell’attività a livello nazionale siano giunti per il settore paralimpico”.

 

29/05/2020 at 22:14 Lascia un commento

Gare promozionali e sperimentali durante il periodo estivo

logo-fib

Il Consiglio Federale del 15 maggio 2020, relativamente alla ripresa delle attività sportive durante il periodo estivo, ha deliberato di autorizzare, sempre nel rispetto delle direttive degli organi competenti governativi, territoriali e sportivi, l’organizzazione, al momento, di gare esclusivamente individuali, anche a carattere promozionale o sperimentale, con le seguenti indicazioni finalizzate a prevenire il rischio contagio: partite ai 10 punti per la specialità Raffa, partite di 45 minuti per la Petanque e partite di un’ora e quindici minuti per la specialità Volo.

La richiesta delle gare deve essere inoltrata al CTFU, che provvederà ad autorizzarle e inserirle in calendario.

La Federazione comunicherà tempestivamente ulteriori informazioni e disposizioni attuative (come, ad esempio, il costo del Nulla-Osta, le tabelle montepremi, i calendari), sempre con deliberazioni del Consiglio Federale e determinazioni del CTFU.

29/05/2020 at 14:27 Lascia un commento

I CAB, le nostre eccellenze: Cortona Bocce

Cortona Bocce

L’ASD Cortona Bocce, da qualche mese, può fregiarsi del prestigioso titolo di CAB, Centro di Avviamento Bocce, novità introdotta nel 2017 dal presidente federale Marco Giunio De Sanctis. Molti e stringenti sono i requisiti che le società devono rispettare per costituirsi in CAB veri e propri centri di eccellenza delle bocce italiane: almeno cinque disabili, cinque donne e cinque giovani, oltre alla struttura accessibile. Cortona Bocce, ad oggi unico CAB in Toscana, ha dimostrato intraprendenza e lungimiranza fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2004 a seguito della collaborazione con l’amministrazione locale per la costruzione del nuovo impianto per la specialità Raffa.

La promozione sportiva e quella sociale sono sempre andate di pari passo. “Dal 2008 ospitiamo persone con disabilità sia intellettivo relazionale che fisica – racconta il presidente Alessandro Trenti – e svolgiamo regolare attività paralimpica in un contesto aperto e integrato”.

A Cortona non manca l’attenzione per i giovani. “Da oltre quindici anni con i nostri istruttori realizziamo progetti scolastici con le scuole del territorio, promuovendo, attraverso le bocce, l’educazione motoria, lo sport e i suoi valori”, prosegue Trenti.

Si è costituito così il settore giovanile, che ha portato notevoli risultati. I più recenti successi sono stati conquistati dai gemelli Michele e Riccardo Mazzoni e da Giacomo Cecchi.

Cortona schiera anche una squadra femminile, che annovera, tra le altre, le giovani Elisa Fanicchi e Giulia Pierozzi, già campionesse italiane juniores.

Non mancano i risultati nemmeno tra i senior: sette sono i podi conquistati ai Campionati Nazionali, l’ultimo dei quali nel 2019 grazie a Lucarini e Pastonchi.

Cortona Bocce gestisce anche un campo all’aperto per il gioco tradizionale, che in estate è teatro dell’attività promozionale con gare sociali per bambini e “Lui e Lei”.

Oltre 100 soci e 60 atleti, organizzazione di gare nazionali, giovani, donne, senior e paralimpici: tutto questo è valso il titolo di CAB. “La nostra maggiore soddisfazione è aver cementato un corpo sociale straordinario, tanto variegato quanto unito. Non ci fermeremo”, conclude Trenti.

Da www.gazzetta.it (clicca qui)

28/05/2020 at 17:39 Lascia un commento

Contributo straordinario alle società FIB dal CIP per la ripresa dell’attività paralimpica

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Facendo seguito alla circolare numero 322 del 25 maggio 2020 del CIP, con la quale viene assegnato alla FIB un contributo straordinario da ripartire a favore delle Società Sportive Paralimpiche che abbiano svolto nel 2019 esclusivamente (solo per disabili) o parzialmente (anche per normodotati) comprovata attività paralimpica sia a livello promozionale-scolastico che sportivo-agonistico, si rappresenta che per accedere al suddetto contributo è necessario rispondere ai seguenti requisiti: ASD / SSD aventi sede nel territorio italiano; ASD / SSD regolarmente affiliate e iscritte alla sezione CIP del Registro (o al Registro Nazionale CONI per le affiliate alle FSN e DSA che non hanno ancora completato la procedura di iscrizione alla Sezione CIP del Registro); ASD / SSD che abbiano svolto attività paralimpica nel 2019.

È reso necessario, inoltre, pena la mancata assegnazione del contributo, compilare debitamente in ogni sua parte la dichiarazione sostitutiva che si allega alla presente, che dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 5 giugno 2020 al seguente indirizzo mail: tecnico@federbocce.it. La Federazione Italiana Bocce si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti.

Nota del CR Toscana: le società sono pregate di inviare il modulo anche a toscana@federbocce.it. Presto sarà convocata dal CR Toscana una riunione in videoconferenza con le società interessate.

MODELLO DI DOMANDA PER LE SOCIETÀ

28/05/2020 at 08:33 Lascia un commento

La FIB a sostegno delle società: nota di De Sanctis sui contributi del CIP

Home_Web_FEDERAZIONE

Ho il piacere di pubblicare, come più volte annunciato, il primo dei provvedimenti a favore delle nostre Società sportive, adottato dalla Giunta Nazionale del CIP, ieri 25 maggio, tradotto nell’assegnazione alla scrivente di un contributo di euro 194.500,00, che verranno direttamente erogati a quelle Società sportive individuate dalla FIB aventi i requisiti richiesti ed in base a specifici criteri meritocratici.

Si tratta di un atto di assoluta rilevanza in un momento tanto difficile per lo sport italiano e per il movimento boccistico in particolare, pertanto sarà nostra cura stabilire i parametri di assegnazione dei contributi in argomento a vantaggio delle Società sportive affiliate alla FIB nel 2019, iscritte al Registro CONI e/o alla Sezione parallela CIP, i cui atleti siano atleti paralimpici regolarmente tesserati FIB, che abbiano svolto esclusivamente (solo per disabili) o parzialmente (anche per normodotati) attività paralimpica sia a livello promozionale-scolastico che sportivo-agonistica.

 

Contributo da destinare alle ASD/SSD per la ripresa dell’attività sportiva paralimpica

 

Nota del Comitato Italiano Paralimpico con requisiti, criteri e modalità di assegnazione

 

Le società toscane che hanno atleti paralimpici regolarmente tesserati per la stagione sportiva in corso sono: Biturgia (AR), Bocce Arezzo (AR), CAM (AR), Cortona Bocce (AR), Affrico (FI), Po.Ha.Fi. (FI), CB Grossetano (GR), Efesto (LI); Val di Cornia (LI), Migliarina (LU), Asha Pisa (PI), Scandiccese (FI), Prato Bocce (PO), Sinergy Anffas (PO), Pieve a Nievole (PT), Pistoiese (PT).

26/05/2020 at 18:50 Lascia un commento

Il vicepresidente FIB Toscana Gherardi: “Atleti giovani e dirigenti aggiornati la ricetta per ripartire”

Paolo Gherardi

In piena fase 2 il mondo dello sport è alle prese con la ripartenza. Nell’ambiente boccistico c’è grande fermento, e tanta è la voglia di ricominciare. La Federazione Italiana Bocce, a seguito del decreto del governo, ha diffuso il documento “Giocare a bocce nel modo più sicuro”; dal canto loro le società stanno prendendo i provvedimenti necessari, oltre a pensare a misure di più ampio respiro per la disciplina. Molto attivo è il vicepresidente di FIB Toscana e delegato di Massa Carrara Paolo Gherardi, in carica dal 2016. Atleta della specialità Volo per oltre 50 anni, ha iniziato seguendo le orme del padre, arrivando fino alla Serie A con la maglia del Litorale di Marina di Carrara, dove ha potuto farsi valere e imparare dai migliori giocatori. “Da quando qualche acciacco mi ha impedito di giocare con continuità ho accettato con piacere la proposta di diventare dirigente, mettendo la mia voglia e le mie competenze al servizio di questo mondo così variegato”.

Gherardi, l’ambiente bocciofilo è al passo coi tempi?

“Sta lavorando per esserlo, e dove ancora non lo è deve diventarlo. La Federazione sta muovendosi da anni per rendere la disciplina e l’ambiente moderni ed efficienti. Di recente sono state adottate nuove disposizioni, per esempio sul sistema gestionale delle gare e dei tesseramenti, che hanno rivoluzionato in positivo non solo le modalità operative ma anche la mentalità delle società. E’ stato impegnativo trasmettere questa volontà, ma siamo riusciti a farne comprendere l’importanza e la necessità. Il sistema sta entrando a regime dando ottimi risultati”.

L’emergenza Covid 19 ha fermato momentaneamente l’attività: cosa si è fatto in questi 3 mesi?

“Non si è giocato, ma siamo sempre rimasti in contatto tra noi dirigenti e con le società. Nell’ultima settimana ho partecipato alla videoconferenza del Comitato Regionale, poi ho organizzato quella interprovinciale Pisa-Massa Carrara col delegato FIB Pisa Carlo Lazzeroni e le società del territorio, e ora mi preparo a partecipare a quella del settore giovanile”.

Come interpreta il suo ruolo di dirigente sportivo?

“Per me essere dirigente sportivo significa mettersi al servizio delle persone che praticano e frequentano, dare la propria disponibilità per risolvere questioni e migliorare. Per questo servono comunicazione, condivisione e anche una certa lungimiranza, uno sguardo verso il domani. Il dialogo con le società della provincia di Massa Carrara non manca, così come con quelle di La Spezia assieme a cui facciamo attività agonistica e organizziamo gare. Essere parte di un gruppo di lavoro mi rende orgoglioso. Vorrei citare tanti, ma per tutti Andrea Lombardi, arbitro internazionale, amico fraterno e anima del movimento sul territorio”.

Come sono i rapporti con le istituzioni?

“C’è dialogo, credo sia importante che le amministrazioni locali siano al corrente della nostra attività, anzi la condividano e supportino. Dal rapporto col Consorzio Riviera Toscana di Marina di Massa è nata l’anno scorso l’idea di organizzare una tappa del tour nazionale del Beach Bocce, le bocce da spiaggia. E’ stato un successo tale che quest’anno avremmo dovuto replicare con numeri più ampi”.

Qual è il rapporto delle bocce con i giovani?

“I giocatori sono sempre più avanti con l’età, per anni è mancato un ricambio generazionale. Da un pezzo stiamo lavorando come Federazione a progetti scolastici per avvicinare i ragazzi. In Toscana Federbocce aveva aderito con entusiasmo al Progetto Scuole Aperte allo Sport del CONI, stabilendo una collaborazione con 13 istituti di cui 3 nella provincia di Massa Carrara, dove c’era stata un’adesione mai vista prima. Purtroppo adesso i progetti all’interno degli istituti sono necessariamente fermi, ma abbiamo lanciato Bocce in Casa, un’idea per la didattica motoria a distanza”.

Da cosa riparte il mondo delle bocce?

“Mentre le ASD sono al lavoro per la riapertura degli impianti, si deve pensare a ripartire dai giovani, dalla comunicazione e dalla competenza dei dirigenti societari. In un momento come questo, dove è necessario non lasciare niente di intentato, c’è bisogno di persone competenti e aggiornate che rendano le società solide e moderne, altrimenti si rischia di rimanere indietro”.

26/05/2020 at 12:12 Lascia un commento

Si riparte: riaprono i primi bocciodromi in Toscana

Riapertura San Vincenzo

Nella foto sopra San Vincenzo

Finalmente si riparte. Con regole tanto stringenti quanto necessarie in questo momento. Dopo l’atteso decreto governativo, le seguenti linee guida locali e le indicazioni della Federazione Italiana Bocce (clicca qui), il mondo bocciofilo toscano si rimette in marcia. A seguito delle sollecitazioni, i dirigenti delle ASD si sono messi in contatto con le rispettive amministrazioni comunali e si cominciano a vedere le prime bocce rotolare. Tutti stanno attenendosi alla più basilare delle indicazioni: giocare in modo sicuro seguendo scrupolosamente le regole. Da ieri si gioca sulla Costa degli Etruschi. Tra i primi a riaprire c’è stata San Vincenzo, dove sono applicate tutte le norme di sicurezza. Si è tornati in corsia anche a pochi chilometri di distanza, a La California, dove è presente una segnaletica a terra negli spazi comuni e i giovani sono stati i primi ad allenarsi.

Riapertura La California

Nella foto sopra La California

Si festeggia la riapertura anche in pineta a Viareggio, dove la Bocciofila Viareggina, a seguito di incontri e contatti con ASL e amministrazione, è tornata attiva. Tutto a regime anche a Castelnuovo Garfagnana, dove già da una settimana era stata effettuata la sanificazione e lunedì 25 i giocatori hanno potuto tornare a giocare.

Riapertura Viareggina

Nella foto sopra la Viareggina, nella foto sotto la Garfagnana

Riapertura Garfagnana

Sempre in provincia di Lucca, ha riaperto i battenti anche la Bocciofila Croce Bianca. Per mercoledì 27 sono previste le riaperture del Circolo Bocciofilo Grossetano, dove si è al lavoro dopo il positivo incontro con l’amministrazione comunale, e della Biturgia, dove gli spazi interni ed esterni sono già stati sanificati.

Per segnalazioni su ulteriori riaperture scrivete a comunicazione.fibtoscana@gmail.com

26/05/2020 at 10:01 Lascia un commento

Bocciodromi e aggregazione: due esempi di modernizzazione a Isernia e Crema

ristrutturazione_castelpetroso_Home

I bocciodromi sono luogo di aggregazione, oltreché di sport. Il presidente della Federbocce, Marco Giunio De Sanctis, da sempre, ha esaltato questo ruolo, ricordando “le sue partite pomeridiane e serali, la convivialità vissuta in prima persona e l’unione che fonde i soci nelle bocciofile, senza distinzioni, sia sotto il profilo sociale che agonistico”.

“Un ruolo fondamentale quello dei circoli bocciofili nel contesto sportivo e sociale delle nostre comunità”, rimarca sempre il presidente federale.

Nell’ultimo periodo, grazie all’attivismo dei dirigenti territoriali e societari, sono diversi gli esempi di ristrutturazione dei bocciodromi. Un’esigenza dettata dalla sempre maggiore frequentazione delle famiglie, che si dedicano alle attività sportive, sociali, ricreative, d’integrazione, conviviali e, spesso, anche culturali.

A Castelpetroso, in provincia di Isernia, in un luogo immerso nel verde e accanto al Santuario di Maria Santissima Addolorata, meta di pellegrinaggio e turismo, l’emergenza sanitaria ha soltanto posticipato l’inizio dei lavori di ristrutturazione del bocciodromo comunale, destinato a diventare un vero e proprio gioiello di impiantistica sportiva dedicata alle bocce, totalmente accessibile e pienamente ospitale. Sede della Bocciofila ABC, i lavori sono già iniziati col progetto supportato dalla Regione Molise col cofinanziamento comunale.

Altro esempio di buona prassi legata al mondo boccistico, finalizzata alla modernizzazione di un bocciodromo, si trova a Crema, il cui bocciodromo comunale sarà gestito dal ‘Consorzio Bocce in Lombardia’ fino al 2040.

Saranno realizzati nuovi spogliatoi, una sala riunioni, una cucina, un alloggio per il custode e la sua famiglia e, all’esterno, un’area giochi per bambini, campi all’aperto per le specialità Raffa, Volo e Petanque, nonché uno spazio per il beach bocce. Lavori di consolidamento statico a fini antisismici, rifacimento del tetto con la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, l’ammodernamento della centrale termica, l’adeguamento alle prescrizioni antisismiche e l’efficientamento energetico.

Un altro fiore all’occhiello del panorama dell’impiantistica sportiva dedicata alle bocce, disciplina sempre più aperta alle famiglie e il cui claim ‘uno sport moderno dal cuore antico’ ritorna sempre più attuale.

Fonte: FIB Nazionale

 

22/05/2020 at 09:12 Lascia un commento

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