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Andare al punto! Programmazione: fino alla fine e oltre
La scorsa volta abbiamo approfondito quali sono i particolari fondamentali cui prestare attenzione per la buona riuscita di una premiazione nel mondo della bocciofila e non solo. Ma, come ho anche specificato a fine articolo, per quanto si possa essere accorti, qualcosa può sempre sfuggire al nostro controllo se non si è preventivamente svolta una buona programmazione dell’evento. Tale programmazione, lo ripeto, dovrà essere eseguita per tutto lo svolgimento del torneo o della competizione, ma oggi mi voglio soffermare sulla sua applicazione nella fase conclusiva.
Riprendendo in considerazione i tre grandi gruppi in cui possiamo suddividere il momento della premiazione (che sono logistica, immagine ed accoglienza, nel caso non ve li ricordaste), direi che la prima cosa da fare da parte del comitato organizzatore è quella di nominare un capo o responsabile per ciascuno di essi, una persona, insomma, cui fare riferimento per qualsiasi problematica possa insorgere nello svolgimento dei compiti che devono essere svolti. Ognuno di questi responsabili dovrà coordinare e gestire un numero di persone che sarà proporzionale alla portata dell’evento; consiglio comunque di prevedere sempre delle “riserve” nel caso sorgessero degli impedimenti per qualcuno dei membri.
Iniziando con l’aspetto logistico, si può sin da subito notare come questo appaia quello più complesso ed impegnativo dal punto di vista “numerico”. Sarà utile prevedere infatti una ripartizione di compiti che devono essere svolti molto prima della premiazione, poco prima di questa e dopo.
Eccoli, nel dettaglio.
Molto prima:
- sarà necessario acquistare le coppe, i trofei o le medaglie da dare gli atleti;
- si dovranno far preparare gli striscioni per l’allestimento dell’area dove si svolgerà la premiazione (ricordo che qualora siano presenti sponsor si userà il loro marchio, altrimenti si potranno utilizzare quelli dell’associazione sportiva stessa o in alternativa della FIB);
- ci si dovrà occupare, se lo si ritiene necessario, del reperimento di un microfono e dell’impianto di amplificazione correlato;
- infine, ma non meno importante, si dovranno contattare i media (giornali o televisioni) con buon anticipo.
Poco prima:
- si dovrà, più o meno celermente, provvedere all’allestimento materiale della zona di premiazione, con il tavolo per i trofei, gli striscioni ed il podio, nel caso se ne possieda uno;
- oltremodo importante sarà delimitare l’area della premiazione, separandola adeguatamente dalla zona dove si porrà il pubblico e da quella dove dovranno muoversi i giornalisti o gli operatori televisivi intervenuti.
Dopo:
- sarà premura degli incaricati scelti di provvedere a rimettere in ordine l’attrezzatura utilizzata ed a pulire la zona alla fine della premiazione (se si pensa che spesso nelle bocce gli atleti vengono premiati in pista, i fattori pulizia ed ordine assumono una rilevanza ancora maggiore);
- se si sono presi a noleggio certi materiali, ovviamente questi andranno restituiti (anche se sembra banale, a volte questo aspetto viene dimenticato in sede di programmazione!).

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L’aspetto immagine può apparire quello meno impegnativo, ma può alla fine risultare il valore aggiunto decisivo per rendere l’evento addirittura memorabile.
Ci si dovrà preoccupare anzitutto di fornire agli atleti rappresentanti l’associazione ospite delle uniformi adeguate ed uguali per tutti, ma questo accorgimento può e deve valere anche per lo staff che si occupa dell’evento, in modo da far si che questi siano dei punti di riferimento facilmente riconoscibili da chi potesse avere bisogno di assistenza o semplicemente di informazioni. Oltre a questo, se proprio si vuole investire un po’ di denaro a scopi promozionali, si possono creare gadget (come ad esempio delle t-shirt) commemorative dell’evento, da poter far indossare agli atleti o agli addetti ai lavori stessi, o anche da poter semplicemente vendere a chi volesse avere un ricordo tangibile della manifestazione alla quale ha preso parte.
L’ultimo aspetto, quello dell’accoglienza, dovrà essere, al pari del precedente, già ben approfondito in fase di programmazione sin dall’inizio dell’evento (soprattutto nel caso in cui ci si occupi di una manifestazione che si sviluppa in più giorni).
Prima della premiazione, comunque, sarà utile ricordarsi di:
- contattare le eventuali autorità che si vogliono far presenziare;
- contattare una ditta di catering, un ristorante o un bar che ci possa fornire il materiale per l’allestimento del rinfresco finale, magari sotto forma di sponsorizzazione dell’evento (in questo caso, ricordarsi di includere i responsabili nei ringraziamenti finali);
- stilare, appunto, una lista dei ringraziamenti per le persone che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento e che sono intervenute a presenziarlo o a documentarlo.
Durante la premiazione:
- preoccuparsi sempre di seguire e non lasciare “isolate” le persone che sono intervenute dietro nostra richiesta (le autorità di cui parlavo prima) e gli eventuali rappresentanti degli sponsor che ci hanno aiutato e che potranno rifarlo in futuro;
- mentre l’attenzione di tutti è rivolta al podio, si può predisporre il rinfresco in un ambiente poco lontano dal luogo della premiazione e che verrà comunque indicato agli intervenuti dall’addetto al microfono (ovviamente si dovrà poi rimettere in ordine e pulire questo ambiente alla fine della premiazione).
Ecco brevemente elencati i punti chiave da pianificare per la buona riuscita di una premiazione, ma quello che rappresenterà il cardine per l’associazione sportiva dilettantistica sarà assegnare il compito giusto alla persona giusta, sia che si tratti di uno dei responsabili, sia che si tratti di uno degli addetti allo svolgimento corretto dell’evento. Per questo particolare, in un ambiente pregno di volontariato come quello delle bocce ci si potrà affidare alle caratteristiche ed alle conoscenze specifiche dei membri dell’associazione, anche in un’ottica di economizzazione delle risorse finanziarie che, come tutti ben sappiamo, sono troppo spesso il tallone di Achille del nostro amato ambiente sportivo.
Christian Petrucci
Andare al punto: premiati e premianti
Bene, per essere originali, direi di iniziare il nostro viaggio nei vari aspetti della gestione dell’ambiente sportivo delle bocce proprio dalla fine: la premiazione.
Per tutti gli sportivi la premiazione (soprattutto se si è vinto) rappresenta un forte momento emozionale, il completamento degli allenamenti sostenuti, il risultato dei sacrifici cui ci si è sottoposti. Di contro, per gli organizzatori della manifestazione rappresenta un momento al quale si deve prestare particolare attenzione per coronare al meglio quella che è stata la manifestazione sportiva vera e propria, non confinandola a semplice momento conclusivo. Possiamo brevemente riassumere in tre grandi gruppi i punti focali della premiazione: la logistica, l’immagine e l’accoglienza.
Logistica
E’ uso comune nello sport premiare a fine gara gli atleti sul campo, anche in ambito professionistico, pertanto occorrerà attrezzare l’area di conseguenza in modo adeguato, con qualche piccolo accorgimento. Infatti, se la società non dispone di un’area adibita specificamente alle premiazioni, questa può ovviare al problema ponendo per esempio un semplice tavolo da cerimonia sulla pista (nel caso delle bocce), che potrà comunque essere “addobbato” con uno striscione della società stessa o magari con quello di uno sponsor che ha collaborato alla riuscita dell’evento. Su questo tavolo verranno posti i trofei. Se la società ne dispone, l’utilizzo di un podio è sempre ben gradito, più che altro per agevolare la visuale degli astanti. Capisco però che disporre di un podio appositamente studiato per accogliere intere squadre di atleti non è assolutamente facile.
Particolare attenzione poi, andrà rivolta al pubblico intervenuto ed alla disposizione di questo. Innanzitutto, consiglio di convocare sempre uno o più giornalisti che scatteranno delle fotografie (in alternativa comunque si può chiedere aiuto a fotografi dilettanti o a qualche membro dell’associazione dotato di una buona fotocamera) o, se possibile, addirittura un operatore di un’emittente televisiva che potrà filmare la premiazione stessa. Per questi intervenuti andrà previsto uno spazio apposito ove poter svolgere il proprio incarico in piena tranquillità. Per quanto riguarda poi l’operato dei giornalisti e degli eventuali operatori televisivi sarà importante valutare bene l’esposizione alla luce del sole: ovviamente l’irraggiamento solare dovrà provenire dalle spalle di chi vuole scattare fotografie o riprendere con telecamere l’evento.
Altra questione importante sarà quella di rendere accessibile la pista da gioco dove si svolge la premiazione anche alle persone diversamente abili che possono eventualmente essere presenti. I restanti intervenuti alla premiazione dovranno essere posti ad una ragionevole distanza dal “podio”, possibilmente senza l’ausilio di transenne o recinzioni; gli atleti che dovranno essere premiati si porranno comunque davanti a tutti.
Immagine
Come già accennato prima, gli atleti la maggior parte delle volte finiscono la gara e vengono premiati sul campo, quindi non è raro vederli ancora in tenuta da gioco ricevere i trofei o le medaglie.
L’immagine dell’atleta, in questo caso legata a doppio filo alla propria attività sportiva, è quindi facilmente identificabile con l’uniforme da gioco della propria associazione di appartenenza: sarà cura dell’associazione stessa fornire uniformi da gioco adeguate all’evento sportivo cui si partecipa. Gli organizzatori, dal canto loro, dovranno essere vestiti in modo altrettanto adeguato; con questo non intendo seriosi abiti da cerimonia nuziale, ma per esempio semplici giacche sportive o polo a seconda del clima stagionale. Si deve insomma fornire un’immagine appropriata (mi ripeto, non importa che sia formale all’eccesso) per le fotografie di rito o le riprese televisive nelle quali si potrebbe essere protagonisti. Sembra banale, ma un ritorno d’immagine è comunque importante e ben percepito anche in un ambito sportivo dilettantistico come quello delle bocce.
Accoglienza
L’aspetto dell’accoglienza degli intervenuti alla manifestazione sportiva si sviluppa sin dall’inizio, ma durante la premiazione può presentarsi l’occasione di dare risalto alle autorità intervenute (magari facendo premiare a loro gli atleti o alcuni di essi), agli sponsor che hanno aiutato finanziariamente l’attuazione dell’evento o semplicemente ai molti collaboratori e volontari che fanno si che l’evento possa filare via liscio, ma che troppo spesso non vengono ringraziati a dovere quando la frenesia dell’evento è passata. Può bastare anche solo un accenno o un ringraziamento al microfono da parte del presentatore della cerimonia della premiazione, ma gli espedienti possono essere diversi. Infine, è sicuramente una buona usanza offrire un piccolo rinfresco a tutti gli intervenuti, in modo da protrarre l’aspetto di aggregazione (ed il cibo è sempre un ottimo collante!) oltre quello dello sport fine a sé stesso.
Per concludere questi brevi consigli sulla premiazione, suggerisco ai membri organizzatori delle società bocciofile di pianificare a tavolino tutti questi singoli punti focali, anche solo per stabilire se ed in quale misura sono in grado di soddisfarli, sia che si tratti di una gara singola sia di una manifestazione sportiva più impegnativa.
Christian Petrucci












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