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Bocciofila Campigiana: il trionfo dell’accoglienza

E’ ancora in pieno svolgimento la settimana di bocce per tutti, sostenuta dal Comitato Regionale Fib e dal suo presidente Giancarlo Gosti e guidata dal suo ideatore, Vincenzo Cuccia, presidente schivo e modesto eppure così attento e presente, coraggioso e pieno di inventiva tanto da costituire un esempio di come lo sport vada inteso. Da venerdì 8 giugno una serie di iniziative hanno visto riempirsi di pubblico la Bocciofila di Campi Bisenzio e il suo giardino dove anche i conigli selvatici che vivono nel parco adiacente trovano un angolo pacifico di sosta. Sabato 9 e domenica 10 si è svolta una vera e inedita gara “per tutti”, una staffetta a squadre formate da: un atleta uomo, una donna bocciofila, un ragazzo e un disabile che hanno trovato una splendida sintonia tra di loro e con il pubblico presente, tanto da creare un’atmosfera di divertimento assoluto e indimenticabile.

Le squadre erano contrassegnate dai colori: giallo, rosso , azzurro, verde e le loro magliette hanno contribuito a vivacizzare il “girotondo” di accoglienza anche visivamente. La squadra rossa ha vinto sabato con Francesco Pomara, Bernardo Ballotti, Milva Lenzi e Tarcisio Fadda. Domenica ha vinto la squadra azzurra con Marco Maglia, Matteo Franci e Roberto Fondi.

Altissima la partecipazione anche di altre società come la Scandiccese, la Bocciofila Affrico, la Sestese e Cortona Bocce. Dopo la giornata di martedì 12 dedicata alla petanque, che ha suscitato un grande interesse soprattutto tra i più giovani che si sono incuriositi e appassionati a questo genere di gara, il mercoledì è stato interamente dedicato alla disabilità visiva.

La Bocciofila ha ospitato una esibizione cinofila della Scuola Cani Guida di Scandicci, della Regione Toscana, e successivamente una gara tra atleti non vedenti e atleti vedenti bendati. Fabio Donati, Luca Gasperini, Francesco Pomara, Giorgio Dini e Sergio Haziri della Campigiana hanno accettato di giocare completamente al buio con i colleghi non vedenti della Bocciofila Affrico, guidati da Fernando Reali. Grande la passione che si è vista in campo e già dopo i primi tiri l’amicizia e la complicità tra i giocatori è diventata concreta e coinvolgente senza nulla togliere all’agonismo e alla voglia di vincere. La competizione, con un filale di totale parità, ha dato onore alla professionalità e alla lealtà di tutti i giocatori.

In questi giorni di grande ospitalità non manca la cura della buona tavola: le signore della Campigiana, guidate da Sandra Cuccia, con tutti gli altri volontari danno la loro preziosa opera anche dietro le quinte, nella cucina della Società, preparando sempre per tutti appetitosi piatti colorati, conditi di affetto e amicizia, in una grandiosa festa quotidiana che sta rendendo Campi Bisenzio il cuore di questa “Stagione di accoglienza delle Bocce”.
Cecilia Trinci
FIB Toscana: solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

Il Comitato Regionale Fib della Toscana esprime la propria solidarietà agli amici bocciofili dell’Emilia Romagna e alle popolazioni duramente colpite dal terremoto e ricorda che il Dipartimento della Protezione Civile ha istituito il numero solidale 45500 per raccogliere fondi. Il ricavato verrà versato sul Fondo della Protezione Civile. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari: TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca; mentre sempre di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali.
I colori della speranza: le foto dell’incontro di San Vincenzo

Grande successo per la manifestazione “I colori della speranza” che si è svolta la settimana scorsa a San Vincenzo (Li): giorni di festa con i comuni gemellati all’insegna di sport, solidarietà ed integrazione. Al Bocciodromo 70 atleti diversamente abili provenienti dal comune francese di Saint Maximin hanno dato vita insieme ai ragazzi italiani a un bell’incontro internazionale durante il quale giocare a bocce si è confermato un’occasione davvero privilegiata per stare insieme all’insegna dell’amicizia oltre le differenze. La Società Bocciofila di San Vincenzo ci ha regalato alcune foto dell’evento: cliccate qui per accedere alla galleria fotografica.
Petanque a Pozzo, una gara il 10 Giugno

Il 10 Giugno dalle 9.15 appuntamento a Pozzo (Mulazzo) presso la ASD Petanque Pozzo con la gara dedicata a formazioni a coppie Cat. C – D e inf. senza vincolo sociale e resa punti. Si giocherà esclusivamente con bocce omologate F.I.P.J.P. (Bocce Vuote) e sarà obbligatoriala maglia omogenea; il Direttore di Gara sarà designato dal Comitato Provinciale FIB di Massa Carrara. Le iscrizioni – 10 Euro a persona – si ricevono in società ( Tel. 328/9422615 oppure 349/7542122 ) entro venerdì 01/06/2012. Il sorteggio sarà effettuato alle ore 09.00 del giorno di gara presso la sede dell’ A.D.S. Petanque Pozzo.
Cliccate qui per scaricare il volantino ufficiale della competizione.
Un nuovo amico in Comitato!

Anche i puffi giocano a bocce e, ovviamente, si iscrivono alla FIB Toscana: ecco il nuovo piccolo amico blu che si è trovato così bene con noi da trasferirsi qui in Comitato!
Fortuna e sogni. A cura di Morgana

Nei sogni dei bocciofili è nascosta la fortuna. Raccontateli a Morgana, che troverà il significato e i numeri corrispondenti. Scrivete a morganafibtoscana@gmail.com
Bocce e musica: gli Ex Otago sfidano gli atleti FIB
E dopo i Club Dogo, anche i genovesi Ex Otago scelgono un bocciodromo per ambientare il proprio video “Siamo tutti Figli degli Hamburger“: regia di Cosimo Bruzzese e partecipazione di veri bocciofili FIB della Bocciofila Gruppo 81 di Milano. Dove lo potete vedere? In esclusiva sul sito di Wired.it cliccando qui.
Una pista a bocce ferme. La replica del Presidente FIB Toscana

Il Reporter Q4 - Settembre 2011
Il numero di settembre di “Il Reporter Quartiere 4“, mensile edito da Web&Press diffuso nel quartiere Isolotto – Legnaia – Soffiano di Firenze, ha pubblicato un articolo dal titolo “Una pista a bocce ferme. Nessuno vuole il pallaio” nel quale viene denunciata l’inagibilità e l’incuria nel quale versa un campetto di bocce ubicato nella zona di Ponte a Greve a Firenze. Cliccate qui per leggere l’articolo
Pubblichiamo la replica all’articolo firmata dal Presidente Giancarlo Gosti:
“Leggendo l’articolo apparso sul numero di Settembre de Il Reporter intitolato “Una pista a bocce ferme. Nessuno vuole il pallaio”, mi sono reso conto di quanto possano risultare improduttive le iniziative estemporanee prese anche dalle amministrazioni locali, come veniva fatto alla fine degli anni ’90. Il bocciodromo, anzi il campetto di bocce di Ponte a Greve è nato con il concetto “costruiamo uno spazio per giocare a bocce poi qualcuno lo potrà utilizzare e qualche altro lo potrà gestire e poi si vedrà se ha le giuste caratteristiche tecniche per svolgere l’attività”. In quel luogo non c’era richiesta da parte dei cittadini di un impianto dedicato alle bocce, in quel luogo non c’è una struttura organizzata capace di gestire il campetto che è nato senza tener conto dei regolamenti impiantistici della Federazione Italiana Bocce, Federazione riconosciuta dal CONI che gestisce l’attività boccistica su tutto il territorio nazionale (la FIB conta 120.000 tesserati e circa 2500 società).
Nonostante questo, mi sono personalmente impegnato, contattando l’allora Presidente del Q4 Eros Cruccolini, cercando di attivare l’impianto grazie alla collaborazione di operatori esperti della disciplina. Ma l’inizio delle attività era legata alla messa in sicurezza dell’impianto, cosa che non è mai avvenuta. Riepilogando: il campetto di Ponte a Greve non può ospitare attività agonistica perché non idoneo. Non può ospitare attività sociale perché non è a norma di sicurezza. Non può essere gestito secondo i regolamenti FIB perché non ha una Società Bocciofila alle spalle che possa garantire continuità e rispetto delle regole. Con rammarico noto che in altre zone del territorio fiorentino, dove è presente la richiesta di strutture dedicate al gioco delle bocce, con società organizzate e capaci di gestire l’impianto, queste stesse Società vengono lasciate in difficoltà e senza possibilità di accesso alle risorse pubbliche.
Mi dichiaro da subito disponibile a un incontro con gli amministratori per “recuperare” il campetto di Ponte a Greve e per fare un discorso più ampio riguardante l’impiantistica delle bocce del territorio comunale.”
3° Gonfalone d’Oro: cresce la passione per le bocce in Toscana

Un'atleta gioca a striscio
Hanno raggiunto quota 26 i Comuni impegnati nel torneo di bocce a striscio
La terza edizione del torneo “Gonfalone d’Oro” che si svolgerà a Signa dal 30 Settembre al 15 Ottobre prossimi presso la Bocciofila Donizzetti (via di Porto, 5) vedrà sfidarsi nel gioco della tradizione toscana detto “striscio” le rappresentative di ben 26 Comuni. Cresciuto per numeri e per passione, nell’edizione 2010 i Comuni in gara erano 18, il Gonfalone d’oro rappresenta un’occasione di promozione turistica e dimostra come anche attraverso un gioco tradizionale si possa costruire l’identità di un territorio. “Grazie a Marinella Fossi, Assessore alle Pari opportunità, Sport per tutti, Rapporti con le associazioni e con il volontariato, Protezione civile del Comune di Signa, la Terza edizione del torneo – dichiara il Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti – si appresta a diventare per numero di partecipanti e per qualità organizzativa un importante riferimento anche per il futuro non solo sportivo”.
“Manifestazioni come questa – dice il consigliere federale FIB Toscana Virgilio Vannucci – tramite la loro percezione sociale, rappresentano il primo anello di collegamento fra sport e integrazione e costituiscono veri e propri centri propulsori non solo di spirito agonistico, ma anche di ben altri valori, come la valorizzazione del proprio territorio, l’orgoglio della propria storia e di appartenenza alla propria comunità. Il torneo e tutti gli eventi collaterali rappresentano un momento d’incontro e di riflessione sul vissuto e la storia dei nostri padri, utile per fornire un’ occasione di conoscenza culturale e di acquisizione di strumenti educativi e soprattutto servono a far acquistare la consapevolezza che il gioco delle bocce è l’unico sport trasversale a tutte le stagioni della vita, quindi determinante per la salute dell’individuo e per la sua socializzazione permanente e che è proprio dalla prima infanzia che dovrebbe essere praticato per poterne meglio acquisire le basi”.
Fra gli eventi in programma segnaliamo il 30 Settembre il Pallino d’oro, il 15 ottobre in occasione delle finali del Gonfalone e in collaborazione con il Comune di Signa, un convegno improntato sulle pari opportunità e sul ruolo del gioco delle bocce nel sostenere le amministrazioni locali in quel difficile processo di integrazione sociale imposto dal repentino cambiamento delle comunità.
Lo striscio e il Comitato regionale Toscana della FIB
Il Comitato Regionale Toscano, che rappresenta la Federazione Italiana a livello territoriale, conta 3.150 tesserati per 75 Società affiliate. Ogni anno in Toscana si organizzano più di 170 gare con una presenza di oltre 20.000 partecipanti che si sfidano nelle specialità della raffa, del volo, della petanque e dello “striscio”, il “modo” toscano di giocare a bocce. Fino ad oltre la metà del secolo scorso, non esisteva paese o borgo o podere toscano senza un pallaio e le bocce, il più delle volte, rappresentavano l’unico svago per i contadini e gli operai.















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