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Andare al punto: premiati e premianti
Bene, per essere originali, direi di iniziare il nostro viaggio nei vari aspetti della gestione dell’ambiente sportivo delle bocce proprio dalla fine: la premiazione.
Per tutti gli sportivi la premiazione (soprattutto se si è vinto) rappresenta un forte momento emozionale, il completamento degli allenamenti sostenuti, il risultato dei sacrifici cui ci si è sottoposti. Di contro, per gli organizzatori della manifestazione rappresenta un momento al quale si deve prestare particolare attenzione per coronare al meglio quella che è stata la manifestazione sportiva vera e propria, non confinandola a semplice momento conclusivo. Possiamo brevemente riassumere in tre grandi gruppi i punti focali della premiazione: la logistica, l’immagine e l’accoglienza.
Logistica
E’ uso comune nello sport premiare a fine gara gli atleti sul campo, anche in ambito professionistico, pertanto occorrerà attrezzare l’area di conseguenza in modo adeguato, con qualche piccolo accorgimento. Infatti, se la società non dispone di un’area adibita specificamente alle premiazioni, questa può ovviare al problema ponendo per esempio un semplice tavolo da cerimonia sulla pista (nel caso delle bocce), che potrà comunque essere “addobbato” con uno striscione della società stessa o magari con quello di uno sponsor che ha collaborato alla riuscita dell’evento. Su questo tavolo verranno posti i trofei. Se la società ne dispone, l’utilizzo di un podio è sempre ben gradito, più che altro per agevolare la visuale degli astanti. Capisco però che disporre di un podio appositamente studiato per accogliere intere squadre di atleti non è assolutamente facile.
Particolare attenzione poi, andrà rivolta al pubblico intervenuto ed alla disposizione di questo. Innanzitutto, consiglio di convocare sempre uno o più giornalisti che scatteranno delle fotografie (in alternativa comunque si può chiedere aiuto a fotografi dilettanti o a qualche membro dell’associazione dotato di una buona fotocamera) o, se possibile, addirittura un operatore di un’emittente televisiva che potrà filmare la premiazione stessa. Per questi intervenuti andrà previsto uno spazio apposito ove poter svolgere il proprio incarico in piena tranquillità. Per quanto riguarda poi l’operato dei giornalisti e degli eventuali operatori televisivi sarà importante valutare bene l’esposizione alla luce del sole: ovviamente l’irraggiamento solare dovrà provenire dalle spalle di chi vuole scattare fotografie o riprendere con telecamere l’evento.
Altra questione importante sarà quella di rendere accessibile la pista da gioco dove si svolge la premiazione anche alle persone diversamente abili che possono eventualmente essere presenti. I restanti intervenuti alla premiazione dovranno essere posti ad una ragionevole distanza dal “podio”, possibilmente senza l’ausilio di transenne o recinzioni; gli atleti che dovranno essere premiati si porranno comunque davanti a tutti.
Immagine
Come già accennato prima, gli atleti la maggior parte delle volte finiscono la gara e vengono premiati sul campo, quindi non è raro vederli ancora in tenuta da gioco ricevere i trofei o le medaglie.
L’immagine dell’atleta, in questo caso legata a doppio filo alla propria attività sportiva, è quindi facilmente identificabile con l’uniforme da gioco della propria associazione di appartenenza: sarà cura dell’associazione stessa fornire uniformi da gioco adeguate all’evento sportivo cui si partecipa. Gli organizzatori, dal canto loro, dovranno essere vestiti in modo altrettanto adeguato; con questo non intendo seriosi abiti da cerimonia nuziale, ma per esempio semplici giacche sportive o polo a seconda del clima stagionale. Si deve insomma fornire un’immagine appropriata (mi ripeto, non importa che sia formale all’eccesso) per le fotografie di rito o le riprese televisive nelle quali si potrebbe essere protagonisti. Sembra banale, ma un ritorno d’immagine è comunque importante e ben percepito anche in un ambito sportivo dilettantistico come quello delle bocce.
Accoglienza
L’aspetto dell’accoglienza degli intervenuti alla manifestazione sportiva si sviluppa sin dall’inizio, ma durante la premiazione può presentarsi l’occasione di dare risalto alle autorità intervenute (magari facendo premiare a loro gli atleti o alcuni di essi), agli sponsor che hanno aiutato finanziariamente l’attuazione dell’evento o semplicemente ai molti collaboratori e volontari che fanno si che l’evento possa filare via liscio, ma che troppo spesso non vengono ringraziati a dovere quando la frenesia dell’evento è passata. Può bastare anche solo un accenno o un ringraziamento al microfono da parte del presentatore della cerimonia della premiazione, ma gli espedienti possono essere diversi. Infine, è sicuramente una buona usanza offrire un piccolo rinfresco a tutti gli intervenuti, in modo da protrarre l’aspetto di aggregazione (ed il cibo è sempre un ottimo collante!) oltre quello dello sport fine a sé stesso.
Per concludere questi brevi consigli sulla premiazione, suggerisco ai membri organizzatori delle società bocciofile di pianificare a tavolino tutti questi singoli punti focali, anche solo per stabilire se ed in quale misura sono in grado di soddisfarli, sia che si tratti di una gara singola sia di una manifestazione sportiva più impegnativa.
Christian Petrucci
Bocce in girotondo a Pieve a Nievole: accoglienza, intercultura e sport

Un girotondo di culture, colori e sapori quello di ieri alla ASD Bocciofila Pieve a Nievole. La giornata dedicata allo sport e all’accoglienza organizzata nell’ambito della Settimana Azzurra in Valdinievole ha coinvolto diverse comunità e associazioni locali che con entusiasmo hanno scelto il gioco delle bocce come strumento di conoscenza reciproca e divertimento.

Il vicesindaco Desdemona Raspa con Nicola Cianci, Presidente Un popolo in cammino, Giancarlo Gosti, Presidente FIB Toscana e Claudio Mazzei, Delegato FIB Pistoia
La cultura è anche tradizione, danza e cucina e ieri al bocciodromo della Palagina c’è stato anche lo spazio per assaggiare prodotti tipici e ammirare le danzatrici che si sono esibite in numerosi balli, fra i quali anche la danza del ventre.


Anche gli atelti della Nazionale Italiana sono scesi in campo accanto ai richiedenti asilo ospiti di una locale associazione e hanno giocato insieme. Sembra proprio che giocare a bocce possa diventare un linguaggio universale in grado di abbattere tutte le differenze!

La Settimana Azzurra fra accoglienza, danza e cultura

La Settimana Azzurra in Valdinevole prosegue con un’altra giornata ricca di impegno e proposte. Giovedì 30 Agosto si parlerà di sport, accoglienza, cultura e intrattenimento. Mentre la Nazionale Italiana di Bocce sarà sui campi del bocciodromo della Palagina per continuare la preparazione, alle 19.00 verrà presentato il progetto “Bocce in girotondo – Le stagioni dell’accoglienza”: secondo dei quattro appuntamenti previsti (i prossimi si svolgeranno a Montemurlo e a Grosseto) nelle quattro stagioni dell’anno tutto dedicato all’accoglienza e all’integrazione attraverso lo sport. Lo sport che da sempre è accreditato come uno dei mezzi preferenziali per migliorare la conoscenza e la tolleranza tra le persone: le bocce, in particolare, come sport di facile accessibilità e proponibile a livelli diversi (da quello agonistico a quello più ampiamente sociale e ludico) sembrano proprio essere uno dei veicoli privilegiati per avvicinare la pratica sportiva alla interculturalità e alla tolleranza tra popoli. Insieme al Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti, al delegato Provinciale FIB Pistoia Claudio Mazzei, al Presidente ASD Pieve a Nievole Emo Stefanelli ne parleranno Desdemona Raspa, Vicesindaco di Pieve a Nievole, Luigi Gallazzi Assessore alle Attività produttive, Alessandro Niccoli Consigliere con delega allo Sport e le Associazioni Un popolo in cammino e Auser di Pieve a Nievole.
Alle 20.00 la degustazione di prodotti spazierà dalla pappa al pomodoro al cous cous e alle 21.00 l’appuntamento è con Fausto Fucelli e Cinzia Tosi, maestri di ballo, coreografi e giudici di gara per i balli caraibici, fondatori della Scuola di Ballo Energy Latin Dance che si esibiranno in balli caraibici e danza del ventre. Questa giornata di accoglienza e divertimento è sostenuta da Conad e dalla scuola di ballo Energy Latin Dance.

L’intervento di Eugenio Giani per le “Bocce in girotondo”
Ecco il video, registrato da Simone Mocarelli, del Presidente CONI Firenze Eugenio Giani che interviene in occasione del convegno “Bocce in girotondo. Le stagioni dell’accoglienza” organizzato nell’ambito della manifestazione “7 Giorni di Bocce per Tutti” presso la Bocciofila Campigiana.
Il convegno “Le bocce in girotondo: le stagioni dell’accoglienza”

A conclusione della Sette giorni di bocce per tutti si è svolto, alla Società Campigiana, un momento di riflessione e condivisione dei principi ispiratori dell’evento. Il presidente Vincenzo Cuccia infatti ha tra i suoi obiettivi principali quello di convincere di quanto sia importante l’aspetto dell’ascolto attivo e di come sia utile confrontarsi su punti di vista anche diversi. “Si impara per tutta la vita e questo rende la nostra esistenza più interessante” ha detto il presidente a conclusione dei lavori, augurandosi che momenti di discussione come questi entrino sempre più nelle abitudini dei bocciofili. L’iniziativa ha visto tra gli ospiti del Convegno il Presidente del CONI Provinciale Eugenio Giani che ha ricordato come proprio il ciclismo e il gioco delle bocce hanno aperto lo sport ad una dimensione popolare, realmente condivisa da tutti, mentre prima si manifestava solo in ambiti di nicchia oppure in settori specifici, come i così detti “giochi storici” di limitata diffusione territoriale. Sono state le corse di bicicletta e i “pallai” diffusi ovunque che hanno aperto le porte alla pratica sportiva per tutti. Solo nel dopoguerra si è aggiunto il calcio, diventato ancora più popolare. Il Presidente Giani ha ricordato come l’Italia sia stato un Paese di emigranti e come debba far parte della nostra sensibilità capire la situazione di chi si trova a doversi integrare con culture e società diverse. Lo sport è una grande arma a favore della qualità della vita, ed in particolare lo è per le persone che hanno altre particolari fragilità, come una disabilità fisica. “Attraverso lo sport e l’accoglienza ognuno di noi ha il potere di cambiare la propria storia” conclude Eugenio Giani ricordando l’amico Giuliano Vignozzi, grande atleta, disabile a causa della poliomielite, morto prematuramente durante una gara nel 2006, che ha attivamente combattuto perché la Maratona di Firenze venisse aperta anche ai diversamente abili, fortemente convinto di quanto sia fondamentale lo sport per migliorare in tutti i settori e sentirsi accettati e vivi. Bruno Chiavacci, Consigliere Regionale della UISP, ha aggiunto che “ogni storia personale è un mondo e se questi mondi si uniscono si possono realizzare imprese bellissime. E’ soprattutto lo sport che permette che i nuovi arrivi sociali vengano inseriti nel contesto cittadino in modo naturale contagiando anche gli altri contesti”. Il Comune di Campi Bisenzio, ha fatto scuola, infatti ha visto in questi ultimi anni, numerosi arrivi di cittadini da ogni parte del mondo e ha saputo accoglierli tutti. Giancarlo Gosti, presidente del Comitato Toscano Fib, ha salutato i partecipanti e gli organizzatori ricordando la bella esperienza realizzata in tempi recenti con l’Associazione Donne Arabe. Le signore avevano espresso il desiderio di giocare a bocce e di poter organizzare un corso di formazione specifico. Ha ricordato Gosti come di fronte a questo evento da organizzare fossero nate tante inutili perplessità. Ci si chiedeva come gli istruttori si dovevano contenere, se dovevano essere necessariamente donne, se fosse un problema portare il velo in campo e come doveva essere l’abbigliamento più consono, tutti dubbi che si erano dissolti immediatamente al primo incontro. Le donne arabe hanno infatti intrapreso questa attività sportiva senza alcun problema o particolare accorgimento, trovando grande gioia e soddisfazione. Incontrarsi e conoscersi ha permesso infatti un arricchimento reciproco di grande valore sociale e anche sportivo annullando le differenze che i pregiudizi alimentano inutilmente. Ci auguriamo di riprendere la discussione sul tema dell’accoglienza nei prossimi appuntamenti che il Comitato Toscano ha in mente di organizzare a breve, proprio perché la conoscenza e la condivisione di culture e realtà diverse consente di vivere insieme in modo più sereno e produttivo.
Cecilia Trinci
La 7 Giorni di Bocce per Tutti: sport e accoglienza alla Bocciofila Campigiana dal 9 al 16 Giugno

Dal 9 al 16 Giugno 2012 la Società Bocciofila Campigiana (Via Vittorio Veneto – 50013 CAMPI BISENZIO – FIRENZE Tel/Fax 055 8990140 – E-mail: campigia@alice.it – http://www.bocciofilacampigiana.it) in collaborazione con Federazione Italiana Bocce Comitato Regionale Toscana, CONI Provinciale di Firenze, Uisp Firenze e con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio, promuove la manifestazione “La 7 giorni di bocce per tutti”: sette giorni di eventi sportivi, sociali, culturali che hanno come denominatore comune i temi dell’accoglienza e dell’inclusione. Il gioco delle bocce come mezzo per “coinvolgere le realtà che operano sul territorio, superare i pregiudizi e promuovere processi di integrazione”. Vincenzo Cuccia, Presidente della Campigiana, introduce così questa manifestazione e si augura che possa essere l’occasione per la Società di diventare un “sito permanente delle diversità, dove le diversità non siano rappresentate solo dall’handicap, ma da forme diverse e mutevoli di vivere, per diverse culture, diverse capacità e diverse motivazioni e possibilità.” Un’accettazione piena di tutti che vede nelle differenze una risorsa, come sottolinea il Sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini: “E’ il senso stesso dello sport, la sua funzione primaria: unire, stare insieme, fare in modo che la propria strada si incontri con quella di altri per vincere, uniti, la sfida più importante, quella contro le discriminazioni e le emarginazioni.” “Quella di Campi Bisenzio” dichiara il Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti “è tra le prime Società fra quelle toscane appartenenti alla Federazione che organizza un evento di tale portata: la Fib Toscana è da sempre convinta che lo sport bocce possa diventare un veicolo privilegiato per favorire la conoscenza e l’unione fra le persone: giocare insieme a bocce per abbattere le barriere della diffidenza, della paura e del pregiudizio e grazie a questa manifestazione ne abbiamo una prova concreta.”
Non solo bocce quindi nell’impianto comunale di recente ristrutturazione e situato nel parco Iqbal: si comincia Venerdì 8 Giugno con l’apertura alla presenza delle autorità e grandi nomi dello sport come Alfredo Martini e Franco Bitossi; a seguire il raduno tecnico giovanile FIB dedicato alla “Vittoria come stato d’animo” e guidato dallo psicologo della Scuola dello Sport CONI Toscana dott. Marco Vieri Cenerini. Sabato 9 e Domenica 10 saranno tutte dedicate allo sport bocce con un incontro fra atleti normodotati e disabili di numerose Società fiorentine. Lunedì 11 si parla di multietnicità e si gioca a bocce fra comunità migranti. Martedì 12 saranno due le specialità in gara sulle corsie dell’impianto: la raffa e la petanque, il gioco tradizionale italiano e quello francese. Mercoledì 13 “Abbaiando s’impara”: la Scuola Cani Guida della Regione Toscana curerà un’esibizione di cani addestrati ad affiancare non vedenti e, a seguire, un’avvincente gara fra atleti non vedenti della Società Affrico e atleti vedenti che per l’occasione giocheranno bendati. Giovedì 14 ancora formazione per le bocce: 2° stage per atleti FIB Toscana diretto da Dante d’Alessandro, General Manager dello Staff Tecnico FIB Nazionale. A seguire un quadrangolare a squadre a invito. Venerdì 15 si aprirà con una gara giovanile e vedrà proseguire la giornata con un convegno dal titolo “Bocce in girotondo. Le stagioni dell’accoglienza”. Sport e accoglienza negli interventi del Sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini e del Presidente CONI Firenze Eugenio Giani ma anche nelle parole di Marzio Mori di Caritas Firenze, degli Assessori del Comune di Campi Nadia Conti e Ferrero Cerretelli. Interverranno anche Giancarlo Gosti Presidente FIB Toscana, Cecilia Trinci rappresentante CONI Provinciale di Firenze e Samia Guendouze Presidente dell’Associazione Donne Arabe. In serata gara di striscio, il modo tradizionale toscano di giocare a bocce. Sabato 16 chiusura della manifestazione con una giornata tutta dedicata allo sport bocce con le finali del quadrangolare e la gara provinciale a coppie che metterà in palio la 1° Coppa ““La 7 giorni di bocce per tutti”.
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