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Le bocce su Airone

Le bocce sbarcano anche sul mensile Airone! Con i suoi 9000 anni d’età, il gioco delle bocce ha attirato l’attenzione dei curatori della rubrica “Countdown” del mese di Febbraio. Bocce, bocce, sempre più bocce!
Da passatempo a sport: bocce, è boom

La Nazione di oggi pubblica, nella sua sezione dedicata alla cronaca sportiva fiorentina, un lungo articolo di Franco Morabito dedicato al mondo delle bocce fiorentine dal titolo “Da passatempo a sport: bocce, è boom“.
“Viene definito uno degli sport più antichi del mondo, se non addirittura il più antico: il gioco delle pallottole, nome arcaico delle attuali bocce, risulta che fosse praticato nel territorio fiorentino già nel ’200. E ancora oggi è assai diffuso; considerato a lungo solo un passatempo per anziani, da diversi anni è ormai entrato con successo nel mondo della scuola e ha fatto breccia anche nei giovani grazie alla naturalezza dei suoi gesti tecnici e al divertimento immediato che è capace di offrire.
A FIRENZE questo sport ha trovato sempre terreno fertile; il salto di qualità risale al secolo scorso quando fra il 1936 e il 1937 venne inaugurato il Bocciodromo comunale delle Cascine costituito da ben sette corsie in terra battuta, un vero e proprio «tempio delle bocce» preso per esempio in tutta Italia. E non è un caso che proprio la nostra città sia stata teatro di eventi importanti fra i quali ricordiamo, in anni recenti, il pentagonale con Brasile, Cina, Paraguay e Polonia, e diverse edizioni di campionati italiani, compreso quella per atleti disabili che vi si disputò 15 anni fa….”
In più, sulla Nazione, trovate anche un articolo dedicato a Rino Nencini, 88 anni, atleta dal 1955 e ancora militante in A e uno specchietto sulle prossime iniziative FIB Toscana.
Le bocce su La Repubblica
Il 2010 si apre con una piacevole sorpresa. Il giornalista Michele Smargiassi pubblica, infatti, su R2 di Repubblica un ampio reportage dedicato a mondo delle bocce.
“Certo, le bocce permettono una longevità atletica notevole (nelle gare semi-pro ci si iscrive fino ai 45 anni) e questo tiene elevata l’età media. Ma c´è una nuova leva di bocciatori italiani, si vede anche dai titoli mondiali, diecimila ragazzi under-18 nei campionati ufficiali, merito forse di una nuova specialità, la navetta, evoluzione del volo (o lionese), che rispetto a quelle tradizionali (l´antica raffa e la metallica petanque) è più spettacolare e movimentata. Persino il linguaggio della politica, che ultimamente non brilla per attenzione al mondo reale, sembra aver preso atto di questi successi. Se a Umberto Bossi, anni fa, durante una faticosa votazione al Senato scappò detto «non stiamo mica eleggendo il presidente di una bocciofila», Pierluigi Bersani qualche mese fa ha ipotizzato proprio il «modello bocciofila» per il suo Pd. Il pregiudizio si ribalta, i luoghi comuni “sentono” il movimento. «Se è per questo», obietta Rizzoli, «nel linguaggio della gente normale le bocce sono da sempre un simbolo positivo: “a bocce ferme”, “andare a pallino”… Purtroppo, gli sport famosi restano quelli che rendono omaggio al dio denaro».
Il resto dell’articolo lo trovate sull’edizione odierna di La Repubblica.












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