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Petanque a Pozzo, una gara il 10 Giugno

Il 10 Giugno dalle 9.15 appuntamento a Pozzo (Mulazzo) presso la ASD Petanque Pozzo con la gara dedicata a formazioni a coppie Cat. C – D e inf.  senza vincolo sociale e resa punti. Si giocherà esclusivamente con bocce omologate F.I.P.J.P. (Bocce Vuote) e sarà obbligatoriala maglia omogenea; il Direttore di Gara sarà designato dal Comitato Provinciale FIB di Massa Carrara.  Le iscrizioni  – 10 Euro a persona – si ricevono in società ( Tel. 328/9422615 oppure 349/7542122 ) entro venerdì 01/06/2012.  Il sorteggio sarà effettuato alle ore 09.00 del  giorno di gara presso la sede dell’ A.D.S. Petanque Pozzo.

Cliccate qui per scaricare il volantino ufficiale della competizione.

23/05/2012 at 13:07 Lascia un commento

Un nuovo amico in Comitato!

Anche i puffi giocano a bocce e, ovviamente,  si iscrivono alla FIB Toscana: ecco il nuovo piccolo amico blu che si è trovato così bene con noi da trasferirsi qui in Comitato!

22/05/2012 at 12:57 Lascia un commento

Fortuna e sogni. A cura di Morgana

Nei sogni dei bocciofili è nascosta la fortuna. Raccontateli a Morgana, che troverà il significato e i numeri corrispondenti. Scrivete a morganafibtoscana@gmail.com

06/02/2012 at 13:44 Lascia un commento

Bocce e musica: gli Ex Otago sfidano gli atleti FIB

E dopo i Club Dogo, anche i genovesi Ex Otago scelgono un bocciodromo per ambientare il proprio video “Siamo tutti Figli degli Hamburger“: regia di Cosimo Bruzzese e partecipazione di veri bocciofili FIB della Bocciofila Gruppo 81 di Milano. Dove lo potete vedere? In esclusiva sul sito di Wired.it cliccando qui.

13/01/2012 at 14:04 Lascia un commento

Settima Coppa Alessio Matteuzzi all’Affrico

Settima Coppa Alessio Matteuzzi

Settima edizione per la Coppa Alessio Matteuzzi ieri all’Unione Sportiva Affrico di Firenze: l’ormai classica gara in memoria di Alessio, giocatore di bocce disabile, aperta dall’intervento del Dirigente U.S. Affrico Fabio Gazzaniga, ha visto la partecipazione di 15 atleti disabili e normodotati in rappresentanza delle Società U.S. Affrico e Po.Ha.Fi. Il torneo che si è svolto nel pomeriggio alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe è stato vinto dalla terna composta da Lorenzo Franciolini,  Silvano Arzilli e Enza Lombardi. Seconda classificata la formazione di Simona Diddi, Stefano Bartoloni e Roberto Fondi. Al terzo posto la terna composta da Sirio Belluomini, Giovanni Mazzarino e Alessandro Lazzeri a parimerito con quella di Daria Caselli, Andrea Vannini e Sergio Guasti. Alla premiazione erano presenti diverse personalità legate alle istituzioni e allo sport fiorentino: Michele Pierguidi – Consigliere Comune di Firenze, Cecilia Trinci – Componente di Giunta CONI Provinciale di Firenze, Giancarlo Gosti – Presidente FIB Toscana, Claudia Sequi – Vice Presidente U.S. Affrico, Marisa Nardelli – Presidente Po.Ha.Fi.

Daria Caselli

Nella primavera prossima dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione del bocciodromo che, secondo le dichiarazioni del Consigliere comunale Pierguidi, si concluderanno nella primavera/estate del 2013.  Un nuovo impianto darà sicuramente impulso a nuove iniziative e al consolidamento dell’attività già esistente.

Silvano Arzilli

Cliccare qui per accedere alla galleria su Flickr

05/01/2012 at 14:13 Lascia un commento

Una pista a bocce ferme. La replica del Presidente FIB Toscana

Il Reporter Q4 - Settembre 2011

Il numero di settembre di “Il Reporter Quartiere 4“, mensile edito da Web&Press diffuso nel quartiere Isolotto – Legnaia – Soffiano di Firenze, ha pubblicato un articolo dal titolo “Una pista a bocce ferme. Nessuno vuole il pallaio” nel quale viene denunciata l’inagibilità e l’incuria nel quale versa un campetto di bocce ubicato nella zona di Ponte a Greve a Firenze. Cliccate qui per leggere l’articolo

Pubblichiamo la replica all’articolo firmata dal Presidente Giancarlo Gosti:

“Leggendo l’articolo apparso sul numero di Settembre de Il Reporter intitolato “Una pista a bocce ferme. Nessuno vuole il pallaio”, mi sono reso conto di quanto possano risultare improduttive le iniziative estemporanee prese anche dalle amministrazioni locali, come veniva fatto alla fine degli anni ’90. Il bocciodromo, anzi il campetto di bocce di Ponte a Greve è nato con il concetto “costruiamo uno spazio per giocare a bocce poi qualcuno lo potrà utilizzare e qualche altro lo potrà gestire e poi si vedrà se ha le giuste caratteristiche tecniche per svolgere l’attività”. In quel luogo non c’era richiesta da parte dei cittadini di un impianto dedicato alle bocce, in quel luogo non c’è una struttura organizzata capace di gestire il campetto che è nato senza tener conto dei regolamenti impiantistici della Federazione Italiana Bocce, Federazione riconosciuta dal CONI che gestisce l’attività boccistica su tutto il territorio nazionale (la FIB conta 120.000 tesserati e  circa 2500 società).

Nonostante questo, mi sono personalmente impegnato, contattando l’allora Presidente del Q4 Eros Cruccolini, cercando di attivare l’impianto grazie alla collaborazione di operatori esperti della disciplina. Ma l’inizio delle attività era legata alla messa in sicurezza dell’impianto, cosa che non è mai avvenuta. Riepilogando: il campetto di Ponte a Greve non può ospitare attività agonistica perché non idoneo. Non può ospitare attività sociale perché non è a norma di sicurezza. Non può essere gestito secondo i regolamenti FIB perché non ha una Società Bocciofila alle spalle che possa garantire continuità e rispetto delle regole. Con rammarico noto che in altre zone del territorio fiorentino, dove è presente la richiesta di strutture dedicate al gioco delle bocce, con società organizzate e capaci di gestire l’impianto, queste stesse Società vengono lasciate in difficoltà e senza possibilità di accesso alle risorse pubbliche.

Mi dichiaro da subito disponibile a un incontro con gli amministratori per “recuperare” il campetto di Ponte a Greve e per fare un discorso più ampio riguardante l’impiantistica delle bocce del territorio comunale.”

17/10/2011 at 13:08 Lascia un commento

3° Gonfalone d’Oro: cresce la passione per le bocce in Toscana

Un'atleta gioca a striscio

Hanno raggiunto quota 26 i Comuni impegnati nel torneo di bocce a striscio

 La terza edizione del torneo “Gonfalone d’Oro” che si svolgerà a Signa dal 30 Settembre al 15 Ottobre prossimi presso la Bocciofila Donizzetti (via di Porto, 5) vedrà sfidarsi nel gioco della tradizione toscana detto “striscio” le rappresentative di ben 26 Comuni. Cresciuto per numeri e per passione, nell’edizione 2010 i Comuni in gara erano 18, il Gonfalone d’oro rappresenta un’occasione di promozione turistica e dimostra come anche attraverso un gioco tradizionale si possa costruire l’identità di un territorio. “Grazie a Marinella Fossi, Assessore alle Pari opportunità, Sport per tutti, Rapporti con le associazioni e con il volontariato, Protezione civile del Comune di Signa, la Terza edizione del torneo – dichiara il Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti – si appresta a diventare per numero di partecipanti e per qualità organizzativa un importante riferimento anche per il futuro non solo sportivo”.

“Manifestazioni  come questa – dice il consigliere federale FIB Toscana Virgilio Vannucci - tramite la loro percezione sociale, rappresentano il primo anello di collegamento fra sport e integrazione e costituiscono veri e propri centri propulsori non solo di spirito agonistico, ma anche di ben altri valori, come la valorizzazione del proprio territorio, l’orgoglio della propria storia e di appartenenza alla propria comunità. Il torneo e tutti gli eventi collaterali rappresentano un momento d’incontro e di riflessione sul vissuto e la storia dei nostri padri, utile per fornire un’ occasione di conoscenza culturale e di acquisizione di strumenti educativi e soprattutto servono a far acquistare la consapevolezza che il gioco delle bocce è l’unico sport trasversale a tutte le stagioni della vita, quindi determinante per la salute dell’individuo e per la sua socializzazione permanente e che è proprio dalla prima infanzia che dovrebbe essere praticato per poterne meglio acquisire le basi”.

Fra gli eventi in programma segnaliamo il 30 Settembre il Pallino d’oro, il 15 ottobre in occasione delle finali del Gonfalone e in collaborazione con il Comune di Signa, un convegno improntato sulle pari opportunità e sul ruolo del gioco delle bocce nel sostenere le amministrazioni locali in quel difficile processo di integrazione sociale imposto dal repentino cambiamento delle comunità.

Lo striscio e il Comitato regionale Toscana della FIB

Il Comitato Regionale Toscano, che rappresenta la Federazione Italiana a livello territoriale, conta 3.150 tesserati per 75 Società affiliate. Ogni anno in Toscana si organizzano più di 170 gare con una presenza di oltre 20.000 partecipanti che si sfidano nelle specialità della raffa, del volo, della petanque e dello “striscio”,  il “modo” toscano di giocare a bocce. Fino ad oltre la metà del secolo scorso, non esisteva paese o borgo o podere toscano senza un pallaio e le bocce, il più delle volte, rappresentavano l’unico svago per i contadini e gli operai.

26/09/2011 at 12:31 Lascia un commento

Cecina: Bocce per disabili, in 35 si sfidano in via Corsini


Foto Anna Maria Romoli, Quintozoom

35 bocciatori provenienti da tutta Italia si daranno battaglia questo week end nella settima edizione dei campionati italiani singoli e a coppie per disabili fisici che si terranno al Bocciodromo comunale di via Corsini.  Un’organizzazione che dimostra ancora una volta il valore dell’impianto cecinese e la capacità del circolo bocciofilo che lo gestisce, come ha spiegato un soddisfatto sindaco Stefano Benedetti, il quale ha pure sottolineato come il comune continui a promuovere eventi sportivi caratterizzati per il disabili, come il torneo nazionale di tennis in carrozzina di giugno alla Buca del Gatto che tanto successo ha riscontrato. Sarà una due giorni di gare intensa, con 17 bocciatori in piedi e 18 in carrozzella nella gara singola, e 7 coppie in piedi ed 8 in carrozzella in quella a coppie appartenenti ad 8 società provenienti da Piemonte, Lazio, Sicilia, Campania e Toscana. I bocciatori saranno ospitati nella struttura della Buca del Gatto, unico residence con 5 camere attrezzate per ospitare i disabili, come spiegato dal presidente del comitato italiano paraplegici Nevio Massai, che ha ringraziato amministrazione comunale ed associazione paraplegici della bassa val di Cecina per aver accettato sin da subito e portato avanti nel migliore dei modi questa manifestazione, ed il circolo per aver fornito un impianto all’avanguardia, con un rinnovato punto di ristoro che inizierà la propria attività proprio in occasione di questo evento, senza barriere architettoniche e con un parcheggio in grado di garantire l’accesso all”impianto. «Proprio per questi fattori – ha concluso Massai – Cecina è stata riconosciuta come centro esportabile per i disabili».  Soddisfazione per l’assegnazione dell’evento è stata espressa anche dal presidente del circolo bocciofilo Giovanni Sanna e dal presidente regionale Fib (Federazione Italiana Bocce) Giancarlo Gosti, che hanno ricordato come già in passato, prima del riconoscimento ufficiale, si fossero tenute alcune edizioni del campionato nazionale, sottolineando però anche tutto il lavoro che sta alle spalle di questo importante evento: «Il lavoro che il circolo svolge nel sostegno ai disabili è sempre molto forte – ha spiegato Gosti – in quanto anche quest’anno, a partire dall’1 ottobre torneremo ad ospitare una volta a settimana un gruppo di disabili a cui concediamo fino a 4 corsie per giocare a bocce, ed il 30 ottobre organizzeremo un altro torneo a carattere interregionale». Proprio l’attività nei confronti dei giovani, degli anziani e dei disabili è sintomo della forza del bocciodromo cecinese, come spiegato dal consigliere comunale con delega allo sport Luciano Ballati, che ha però ricordato anche l’attività agonistica del circolo, con un gruppo di giovanissimi bocciatori che stanno conseguendo risultati a livello nazionale, l’ultimo la vittoria nella categoria “Esordienti” del giovanissimo Giampaolo Pacini nel torneo nazionale tenutosi ad Osimo.

di Alberto Mangiantini su Il Tirreno del 22/09/2011

23/09/2011 at 10:57 Lascia un commento

Apertura dei Campionati Italiani Femminili, le foto sono on line

Foto Rolando Saragoni - Quinto Zoom

Si sono aperti ufficialmente ieri sera al bocciodromo di Sesto Fiorentino, alla presenza di numerose autorità, amministratori locali e personalità del mondo FIB, i Campionati Italiani Femminili di Bocce specialità Raffa. Le foto di Rolando Saragoni e Fernando Piccardi di Quinto Zoom raccontano il clima di festa che si è respirato ieri sera: cliccate qui per vedere la galleria.

10/09/2011 at 13:30 Lascia un commento

Emergency e le donne in Afganistan: parte con la solidarietà l’edizione 2011 dei Campionati Italiani Femminili di Bocce

LUNEDI 5 SETTEMBRE

Emergency e le donne in Afganistan

in collaborazione con Gruppo Emergency di Sesto Fiorentino e Calenzano

Ore 21.00 RITA CERRI, ginecologa, racconta il lavoro dell’Associazione

nel Centro maternità di Anabah

Ore 22.00 CONCERTO dei “SUONATORI TERRA TERRA

La serata sarà introdotta da SONIA SPACCHINI Assessore a Sport, Pari Opportunità, Politiche per l’immigrazione della Provincia di Firenze

Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. L’impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori.

I Campionati Italiani Femminili hanno scelto di sostenere un progetto di solidarietà dedicato alle donne promuovendo una raccolta fondi destinata al Centro di maternità di Anabah in Afganistan gestito da Emergency. In questo martoriato paese la mortalità materna è sessanta volte più alta di quella registrata nei paesi europei e il tasso di mortalità infantile è di 165 decessi ogni 1.000 bambini nati vivi. Presso il Centro di maternità è impiegato uno staff afgano composto esclusivamente da donne. Emergency si occupa direttamente della loro selezione e della formazione professionale. I numeri  del Centro di maternità: (aggiornati al 30/09/2010) Personale locale: 35 Pazienti ricoverati: 14.466 Interventi chirurgici: 3.165 Pazienti trattati in ambulatorio: 59.810. Bambini nati nel Centro: 9.544.

A testimonianza dell’iniziativa le atlete FIB saranno invitate ad indossare al polso lo stracceto di Emercency.

CLICCARE QUI PER SCARICARE IL VOLANTINO:  LUNEDI 5 SETTEMBRE

05/09/2011 at 10:47 Lascia un commento

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La storia

Le bocce sono uno Sport naturale ed istintivo che trova le sue origini in varie forme fin da tempi antichissimi in oriente Asia (Cina, Turchia) e Nord Africa (Egitto), nell'antica Grecia e a Roma. Durante tutto il Medio Evo il gioco delle bocce si sviluppò moltissimo per giungere in forma molto simile fino alle moderne competizioni. Le bocce furono realizzate in pietra, legno e vari materiali fino all'avvento dei materiali sintetici che oggi consentono prestazioni straordinarie e grande spettacolarità di gioco. In Italia questo sport trova la sua massima espressione. Il gioco si svolge dai piccoli campi artigianali scoperti fino alle grandi strutture architettoniche (bocciodromi) dove si svolgono ricche competizioni nazionali e internazionali.

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Le bocce: fra esercizio fisico e benessere mentale (Adnkronos)

Flessibilità, equilibrio, elasticità e concentrazione. Sono le qualità che si richiedono a un vero giocatore di bocce. Questa disciplina, negli ultimi anni, ha coinvolto sempre più appassionati disposti a divertirsi sull’erba, sulle aie, sulle spiagge o sui campi regolamentari. Dai bambini fino a agli overAnta se ne parla come di uno sport in grado di esercizio fisico e benessere mentale. Fare movimento senza forzare i muscoli, camminare, fare flessioni e allenare le articolazioni. Le bocce, per i benefici fisici in grado di dare, sono simili alla ginnastica dolce che dona elasticità alle ossa e migliora la circolazione. Le bocce prevedono diversi tipi di giocate, lancio di avvicinamento e lancio di bocciata, e alcune varianti. Raffa, pentaque e volo sono le più conosciute e per ognuna esiste un regolamento preciso, disponibile sul sito ufficiale della Federazione italiana bocce. Lanciare la propria palla avvicinandola al pallino, oppure tentare di allontanare quella dell’avversario però, è sempre questione di concentrazione e conoscenza di se stessi. Sul campo poi ci si confronta continuamente con gli avversari e socializzare è naturale. Dallo scherzo alla discussione, il dialogo è costante. Giocare a bocce dunque fa bene al corpo e anche alla mente.

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Polident Cup - Sesta Coppa Città di Chiusi

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