La storia
Le prime tracce di un'attività ludica con le bocce possono essere fatte risalire al 7000 a.C., se si ritiene fossero impiegate per un gioco le sfere in pietra rinvenute nel 1961 nella città neolitica di Catal Huyuk in Turchia, che mostrano segni di rotolamento su un terreno accidentato; di esse peraltro l'archeologo inglese James Mellaart ipotizzò un utilizzo a scopo religioso. Più documentata è la pratica nell'Antico Egitto: pitture murali e geroglifici attestano che gli egizi erano soliti giocare con sassi arrotondati. Indizi ancora più chiari si trovano per la Grecia: già Omero racconta nell'Iliade che, davanti alle mura di Troia, Achille e i suoi compagni nelle ore di ozio facevano rotolare piccole sfere di pietra; nell'età classica il gioco era diffuso in tutta l'Ellade, praticato con pietre o piastrelle.
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Le bocce: fra esercizio fisico e benessere mentale (Adnkronos)
Flessibilità, equilibrio, elasticità e concentrazione. Sono le qualità che si richiedono a un vero giocatore di bocce. Questa disciplina, negli ultimi anni, ha coinvolto sempre più appassionati disposti a divertirsi sull’erba, sulle aie, sulle spiagge o sui campi regolamentari. Dai bambini fino a agli overAnta se ne parla come di uno sport in grado di esercizio fisico e benessere mentale. Fare movimento senza forzare i muscoli, camminare, fare flessioni e allenare le articolazioni. Le bocce, per i benefici fisici in grado di dare, sono simili alla ginnastica dolce che dona elasticità alle ossa e migliora la circolazione. Le bocce prevedono diversi tipi di giocate, lancio di avvicinamento e lancio di bocciata, e alcune varianti. Raffa, pentaque e volo sono le più conosciute e per ognuna esiste un regolamento preciso, disponibile sul sito ufficiale della Federazione italiana bocce. Lanciare la propria palla avvicinandola al pallino, oppure tentare di allontanare quella dell’avversario però, è sempre questione di concentrazione e conoscenza di se stessi. Sul campo poi ci si confronta continuamente con gli avversari e socializzare è naturale. Dallo scherzo alla discussione, il dialogo è costante. Giocare a bocce dunque fa bene al corpo e anche alla mente.
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