La Toscana, una regione che gioca a bocce

19/04/2010 at 16:48 Lascia un commento

Sabato 17 e Domenica 18 Aprile i bocciodromi di Siena, Asciano e Monteroni d’Arbia hanno ospitato con successo l’edizione 2010 dei Campionati Regionali di Bocce che ha visto la partecipazione di 350 atleti provenienti da tutta la regione, donne, uomini, giovani, normodotati e disabili. Raffa, Petanque e Striscio, queste le specialità con le quali gli atleti si sono misurati. Oltre alla tradizionale Raffa, la specialità più praticata a in Toscana, i partecipanti hanno avuto infatti la possibilità di provare “dal vivo” anche la Petanque e lo Striscio nei due campi allestiti all’interno dell’impianto senese grazie all’impegno del Circolo Bocciofilo Allende e dall’Assessore allo Sport del Comune di Siena Massimo Bianchi. La mattina, infatti, numerose coppie si sono misurate sia con le bocce metalliche di origine francese che con il gioco tradizionale toscano per poi sfidarsi nel pomeriggio. Ad Asciano, invece, le atlete vincitrici hanno avuto una doppia sorpresa: hanno potuto godere dei mille colori dei banchi del mercato locale, allestito tutto attorno al bocciodromo, e di una vera e propria dichiarazione d’amore per le donne e per il gioco delle bocce declamata durante la premiazione dal presidente della Società Renato Bernini affiancato dall’Assessore allo Sport e Vicesindaco del Comune di Asciano, Andrea Moscadelli, che per tutto il giorno ha seguito la competizione adoperandosi per la perfetta  riuscita dell’organizzazione.

Più a Est, Enrico Nardi, Presidente della Società Bocciofila La Popolare di Monteroni d’Arbia e i suoi collaboratori, coadiuvati dalla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Monteroni, Massimo Granchi, hanno accolto i Govani e i Disabili Intellettivi, Sensoriali e Motori. L’impianto della Società ha visto giocare sui suoi campi delle vere e proprie promesse toscane. Giovani under 18 e under 14, alcuni davvero “forti”, e anche atleti disabili. “Ogni volta scopriamo realtà diverse nel mondo della disabilità che operano sul territorio toscano in collaborazione con le nostre Società” dice il Presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti. “Dovremmo essere capaci di “fare rete” sottolineando gli aspetti positivi e creando un collegamento fra queste realtà con l’obiettivo di una maggiore qualità nel sostegno alla disabilità e nella diffusione del concetto dello sport per tutti”.

La manifestazione organizzata da FIB Comitato Regionale Toscana e FIB Comitato Provinciale di Siena insieme alle Società Bocciofile A.S.D. Senesi, A.S.D. Asciano e A.S.D. La Popolare con la partecipazione di CONI Provinciale di Siena, del Comitato Paralimpico Toscano e della Circoscrizione 1 del Comune di Siena è stata patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Siena, dal Comune di Asciano e dal Comune di Monteroni d’Arbia. “Questo Campionato” dichiara il presidente FIB Toscana Giancarlo Gosti “è stato organizzato in maniera egregia grazie all’impegno del Comitato Provinciale FIB di Siena e dei dirigenti delle Società locali che, supportati dalle Istituzioni, hanno rimesso in moto una dinamica organizzativa che ultimamente era un po’ “assopita”. Auspico che questa possa essere la prima di una serie di iniziative di successo curate in questa Provincia, che sia uno stimolo per continuare a lavorare bene su un territorio che vanta una storia d’amore di lunga data per il mondo delle bocce.”

Il successo dei Campionati Regionali di Bocce edizione 2010 è anche merito dell’appoggio fornito dalla Banca di Credito Cooperativo di Monteriggioni, la Banca di Credito Cooperativo di Asciano, la Banca di Credito Cooperativo di Chianciano Terme – Sovicille, 2T Sport, l’imprese edile Morra Giovanni e Intuict che hanno creduto nell’importanza dell’evento. Le bocce si sono dimostrate ancora una volta uno strumento di condivisione, di integrazione e di socialità all’insegna dello sport senza differenze. Uno sport davvero per tutti.

Cliccare qui per scaricare la Classifica Campionati Regionali 2010

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CAMPIONATI REGIONALI: la conferenza stampa Paolo Pallante: il sound delle bocce

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La storia

Le prime tracce di un'attività ludica con le bocce possono essere fatte risalire al 7000 a.C., se si ritiene fossero impiegate per un gioco le sfere in pietra rinvenute nel 1961 nella città neolitica di Catal Huyuk in Turchia, che mostrano segni di rotolamento su un terreno accidentato; di esse peraltro l'archeologo inglese James Mellaart ipotizzò un utilizzo a scopo religioso. Più documentata è la pratica nell'Antico Egitto: pitture murali e geroglifici attestano che gli egizi erano soliti giocare con sassi arrotondati. Indizi ancora più chiari si trovano per la Grecia: già Omero racconta nell'Iliade che, davanti alle mura di Troia, Achille e i suoi compagni nelle ore di ozio facevano rotolare piccole sfere di pietra; nell'età classica il gioco era diffuso in tutta l'Ellade, praticato con pietre o piastrelle. (continuate a leggere su Enciclopedia Sport Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/bocce_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/)

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Le bocce: fra esercizio fisico e benessere mentale (Adnkronos)

Flessibilità, equilibrio, elasticità e concentrazione. Sono le qualità che si richiedono a un vero giocatore di bocce. Questa disciplina, negli ultimi anni, ha coinvolto sempre più appassionati disposti a divertirsi sull’erba, sulle aie, sulle spiagge o sui campi regolamentari. Dai bambini fino a agli overAnta se ne parla come di uno sport in grado di esercizio fisico e benessere mentale. Fare movimento senza forzare i muscoli, camminare, fare flessioni e allenare le articolazioni. Le bocce, per i benefici fisici in grado di dare, sono simili alla ginnastica dolce che dona elasticità alle ossa e migliora la circolazione. Le bocce prevedono diversi tipi di giocate, lancio di avvicinamento e lancio di bocciata, e alcune varianti. Raffa, pentaque e volo sono le più conosciute e per ognuna esiste un regolamento preciso, disponibile sul sito ufficiale della Federazione italiana bocce. Lanciare la propria palla avvicinandola al pallino, oppure tentare di allontanare quella dell’avversario però, è sempre questione di concentrazione e conoscenza di se stessi. Sul campo poi ci si confronta continuamente con gli avversari e socializzare è naturale. Dallo scherzo alla discussione, il dialogo è costante. Giocare a bocce dunque fa bene al corpo e anche alla mente.

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